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Benzoni (Azione): “Il caso Roggero e la politica dell’emotività”

Tra visite in carcere, richieste di grazia e leggi annunciate sull'onda della cronaca, il rischio è sostituire la riflessione con la ricerca del consenso immediato

Benzoni (Azione): “Il caso Roggero e la politica dell’emotività”

“Il caso Roggero sta mostrando il lato peggiore della politica: quello che rincorre l’emotività invece di affrontare i problemi con serietà.

La vicenda è drammatica e comprendo il dibattito che ha aperto, ma proprio per questo servirebbe maggiore equilibrio. Invece assistiamo a una gara a chi arriva per primo: prima la sfilata di politici in carcere, poi le richieste di grazia, infine i disegni di legge annunciati nel giro di poche ore.

La visita in carcere è legittima, ma colpisce che tanti esponenti politici abbiano scoperto il sistema penitenziario solo oggi. Da mesi denunciamo il sovraffollamento, le condizioni di detenzione e la situazione di migliaia di persone ancora in attesa di giudizio, senza che questo abbia suscitato la stessa attenzione. Il carcere non può interessare solo quando c’è un caso mediatico.

Lo stesso vale per la grazia, che è un istituto previsto dalla Costituzione e non può diventare una risposta dettata dall’emozione o dalla pressione dell’opinione pubblica.

Fa poi riflettere che Matteo Salvini invochi la grazia per Roggero quando la condanna è arrivata in applicazione di una legge approvata durante la stagione di governo di cui lui era uno dei principali protagonisti. È una contraddizione politica evidente.

Infine, presentare un nuovo disegno di legge sulla legittima difesa a poche ore dalla sentenza conferma un vizio sempre più diffuso: usare i fatti di cronaca per riscrivere le norme. Le leggi si fanno guardando ai principi e all’interesse generale, non all’onda emotiva del momento”

Lo ha dichiarato l’ on. Fabrizio Benzoni (Azione), intervenendo a Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek .

Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.