Il 17 marzo 2026, un nuovo ciclone insiste sullo Stretto di Sicilia, portando maltempo intenso soprattutto sulla Calabria.
A causa della situazione, la Protezione Civile ha diramato un allerta arancione su tre regioni: Calabria, Sicilia e Basilicata.
Il ciclone Jolinda e le condizioni meteo avverse
Il ciclone, chiamato Jolinda, continua a generare forti precipitazioni, venti e instabilità, soprattutto in Sicilia. Nel comunicato della Protezione Civile si evidenzia che:
“Persistono, specie sui settori orientali, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica. Dalle prime ore del 17 marzo e per le successive 24-36 ore, si prevedono venti forti o di burrasca dai quadranti orientali, specie sui settori ionici”.
Posible medicane Jolina, delante de las costas de Libia.
Esta tormenta presenta algunas características subtropicales y se espera que toque tierra en Libia durante la madrugada del miércoles.
Veremos si se intensifica y mejora su estructura antes de tocar tierra.#Medicane… pic.twitter.com/awvHCcR1KB— Stormyalert (@Stormyalert) March 16, 2026
Questa ondata di maltempo ha già colpito con forza molte aree del Sud, con conseguenze significative sul traffico, sui trasporti e sulla sicurezza delle persone.
Italia divisa in due: Nord e Sud a confronto
Dal punto di vista meteorologico, l’Italia appare divisa in due. La causa è un ciclone che sta transitando sullo stretto di Sicilia davanti alle coste libiche e che ha generato corpi nuvolosi su buona parte del Meridione in risalita verso il Medio-Adriatico.
Nei prossimi giorni, questa zona sarà raggiunta da un vortice balcanico, che causerà piogge anche nelle regioni del Centro Italia, peggiorando ulteriormente le condizioni meteorologiche.
Possibili nevicate
L’apice di questa fase più fredda sarà tra mercoledì e giovedì, 18 e 19 marzo, con neve sull’Appennino fino a 900-1000 metri, particolarmente intensa su Abruzzo e Molise, dove i fiocchi potranno scendere fino a 600-700 metri.
Di contro, il Nord rimarrà asciutto e stabile, con cielo limpido e ventilazione orientale, fatta eccezione per qualche nevicata da stau sulle Alpi occidentali e sull’Appennino emiliano mercoledì, e un possibile peggioramento atteso per il secondo giorno di Primavera al Nord-Ovest.
Danni e disagi causati dal maltempo
Il maltempo ha già provocato diversi danni nel Sud Italia. A Mesoraca, in provincia di Crotone, una frana con un fronte di circa 15 metri ha interessato la carreggiata di via San Marco. Quindici famiglie residenti in tre stabili del rione Santa Lucia sono state evacuate.
“A seguito di un sopralluogo tecnico congiunto, il sindaco di Mesoraca, Annibale Parise, ha emanato l’ordinanza che ha disposto l’evacuazione immediata degli stabili… Disposta inoltre l’interdizione dell’area, la chiusura al transito pedonale e veicolare di via San Marco e l’obbligo per gli sfollati di disattivare le utenze domestiche prima dell’allontanamento”.
In Sicilia, gravi disagi per i trasporti marittimi: 80 passeggeri in partenza da Milazzo per Lipari sono stati sbarcati nel porto di Rinella, sull’isola di Salina, a causa dello scirocco e delle difficoltà di attracco a Lipari. Una decina di persone hanno invece fatto ritorno a Milazzo.
Il ciclone Jolinda continua a creare condizioni meteorologiche difficili e disagi significativi, con particolare attenzione a Calabria, Sicilia e Basilicata, dove l’allerta arancione rimane in vigore. La Protezione Civile raccomanda massima prudenza e invita a seguire gli aggiornamenti locali per la sicurezza di cittadini e viaggiatori.
Previsioni dettagliate
Martedì 17 marzo
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Nord: cielo poco nuvoloso
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Centro: un po’ instabile su Abruzzo e Molise
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Sud: vortice in azione, piogge diffuse e vento forte da est
Mercoledì 18 marzo
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Nord: veloci piogge su Triveneto e Piemonte occidentale, instabile sull’Emilia Romagna
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Centro: instabile, specie sulle adriatiche, neve intorno a 800-1000 metri in Abruzzo e Molise
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Sud: maltempo con neve a 800-1000 metri
Giovedì 19 marzo
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Nord: bel tempo, più freddo al mattino
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Centro: instabile su Abruzzo e Molise, neve a 1000 metri
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Sud: ancora tempo diffusamente instabile
Come funziona il sistema di allerta
Il bollettino della Protezione Civile distingue tre tipi principali di rischio: idrogeologico, temporali e idraulico. Il rischio idrogeologico comprende frane e smottamenti; il rischio temporali riguarda temporali intensi, fulmini e vento forte; il rischio idraulico segnala possibili esondazioni e allagamenti. Ogni rischio ha livelli di criticità: giallo per criticità ordinaria, arancione per criticità moderata, rosso per criticità elevata, sebbene i temporali non abbiano un livello rosso, poiché gli eventi più intensi rientrano già nelle criticità idrogeologiche rosse.
La popolazione delle zone a rischio deve monitorare costantemente gli aggiornamenti della Protezione Civile e dei Comuni, evitare spostamenti non necessari nelle aree in arancione, prestare attenzione ai corsi d’acqua e alle strade esposte a frane o allagamenti, e mettere al sicuro veicoli o oggetti che potrebbero essere danneggiati dalle piogge o dal vento.