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Altri Domani per la biodiversità

Il documentario sarà presentato sabato 7 Marzo 2026 alle 17:30 su Alma TV, canale 65 del digitale terrestre, a Gulliver, il programma condotto da Stefano Ribaldi

Altri Domani per la biodiversità

Sabato 7 Marzo alle 18:00 su Alma TV, andrà in onda il documentario Altri Domani, diretto da Matteo Migliarini e narrato da Francesco Pannofino, che racconta la storia del National Biodiversity Future Center. Il documentario sarà presentato sabato 7 Marzo 2026 alle 17:30 su Alma TV, canale 65 del digitale terrestre, a Gulliver, il programma condotto da Stefano Ribaldi, che ospiterà Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Luigi Fiorentino, Presidente del National Biodiversity Future Center (NBFC) e Riccardo Coratella, Direttore Generale NBFC. Un equilibrio prezioso.

Tutto è collegato: l’equilibrio della biodiversità è fragile e non va spezzato: questo il tema del film, in linea con l’essenza di NBFC, uno dei cinque centri istituiti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza (PNRR) e il primo centro nazionale di innovazione e ricerca dedicato alla biodiversità in Italia. Secondo NBFC, il restauro degli ecosistemi terrestri e marini compromessi, oggi oltre il 30%, e il recupero della biodiversità animale e vegetale che li caratterizza è una sfida di rilievo non solo per l’Italia, ma per l’intero Mediterraneo.

La questione della biodiversità ci riguarda in prima persona:

“In un paese come l’Italia in particolare è fondamentale per la salute umana” sottolinea Lenzi, Presidente del CNR, secondo cui questo prezioso e fragile equilibrio costituisce “il milieu ecologico in cui viviamo e senza il quale non potremmo vivere”.

L’importanza della biodiversità come sfida globale e opportunità per il Paese, inserendola tra le priorità scientifiche da affrontare con impegno e visione. Ha affermato che il CNR deve essere protagonista nella tutela della biodiversità e nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili, mettendo a valore competenze, esperienza e capacità di ricerca dell’Ente per affrontare tematiche complesse come la perdita di specie, la protezione degli habitat e la gestione delle risorse naturali in modo integrato e innovativo. Il valore della (bio)diversità. Preservare la biodiversità dei nostri ecosistemi non significa solo sopravvivenza, ma anche prosperità.

Per Fiorentino, Presidente NBFC, permettere la nascita di nuove imprese in questo settore che facciano tesoro dei risultati delle ricerche è uno dei grandi obiettivi del PNRR, che ha infatti finanziato 180 piccole e medie imprese nel settore. Il Biodiversity Science Gateway gioca un ruolo fondamentale nel coltivare la nascita di startup nella biodiversità.

Il gateway, spiega Coratella, Direttore Generale NBFC, consiste in “punti dove la scienza potrà entrare in contatto con i cittadini e le imprese”: grazie a questi spazi fisici e metafisici, prototipi, materiali ottenuti dalle ricerche, tecnologie, ma soprattutto competenze, sono messi a disposizione della comunità. E il valore della (bio)diversità si riflette anche nell’approccio interdisciplinare dell’ di NBFC.

“L’interdisciplinarietà è uno degli architravi di questo progetto” dichiara Fiorentino, “non solo biologi ma anche economisti, scienziati sociali e giuristi, per una ricerca che non guarda al passato ma che sia proiettata nel futuro”.

La scienza del futuro. Lavorare sul futuro della ricerca sulla biodiversità significa investire nella sua resilienza. NBFC coinvolge oltre duemila tra ricercatrici e ricercatori, di cui 900 di età media sotto i 35 anni assunti grazie al PNRR. Inoltre, da tre anni il centro finanzia il primo dottorato interamente dedicato alla materia. L’NBFC lavora anche con la citizen science, un approccio partecipativo che consiste nel “portare i cittadini a fare scienza con noi”, dice Coratella, per coinvolgere la cittadinanza e creare una cultura della biodiversità. Così i cittadini possono imparare come si raccolgono dati per contribuire a uno studio scientifico, e come interpretarli. Il centro ha anche parlato di biodiversità nelle scuole primarie, raccontando che “la differenza ha un valore, non è qualcosa da combattere”, riporta Coratella, ed è coinvolto in varie iniziative internazionali. Un progetto che non limita la responsabilità di creare un futuro migliore al mondo della ricerca, ma che ci coinvolge tutti nella creazione di altri domani. Possibili occhielli sezione home National Biodiversity Future Center e CNR nella puntata condotta da Stefano Ribaldi Sabato 7 Marzo alle 18:00 su Alma TV il documentario del National Biodiversity Future Center Il valore economico, ambientale e umano della biodiversità