Davvero incredibile

Al posto della patente ha un documento firmato col sangue "con cui posso guidare ogni tipo di veicolo"

Succede in provincia di Brescia. E non sarebbe l'iniziativa singola di una persona

Al posto della patente ha un documento firmato col sangue "con cui posso guidare ogni tipo di veicolo"
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Di storie bizzarre se ne sentono tante, ma questa potrebbe probabilmente salire sul podio. Per comprendere bene l'accaduto, provate per un momento a mettervi nei panni (a volte scomodi) di un vigile. Fermate un'auto e chiedete alla conducente, una donna di 65 anni, la patente. E questa, invece del documento, vi mostra un foglio firmato con il sangue con il quale asserisce di poter guidare ogni genere di veicolo (aerei compresi). Fantascienza? Opera della penna di uno sceneggiatore? Magari, qui stiamo parlando di qualcosa successo davvero in provincia di Brescia.

Al posto della patente ha un documento firmato col sangue

L'incredibile vicenda è successa a Roè Volciano, piccolo centro da poco più di quattromila anime in Valsabbia, provincia di Brescia. La donna fermata dagli agenti di Polizia Locale guidava un'automobile in regola con l'assicurazione, ma non con la revisione. E fino a qui può succedere (chissà quanti sono nella stessa situazione). Ma quando i vigili hanno chiesto la patente è arrivata la "sorpresa".

Il documento di guida era scaduto nel 2021 e l'automobilista l'aveva sostituito con una sorta di autocertificazione firmata... col sangue.

"Posso guidare auto, moto, barche e aerei"+

Ma non è finita qui. Insieme alla "patente", la donna ha mostrato una dichiarazione in cui si definisce "eterna essenza e fonte di valore, in grado di guidare motoveicoli, autoveicoli, navi, aerei e affini".

A quel punto gli agenti - decisamente straniti per l'accaduto - hanno verificato che la donna si trovasse in condizioni psicofisiche buone, per condurre una vettura. E quando lo hanno accertato l'hanno lasciata andare.

Non è un caso unico, anzi...

Per quanto la vicenda sia incredibile, se pensate sia un caso unico vi sbagliate di grosso. La donna infatti farebbe parte di un gruppo che in Italia ha circa diecimila seguaci e che si chiama "Noi è, io sono". Di cosa si tratta? Di una sorta di "associazione" i cui adepti non riconoscono autorità e leggi statali (tasse comprese).

"Tutti gli uomini e le donne sono stati di corpo, sovrani di sé e hanno il diritto e il dovere di custodia e utilizzo libero ed equo di spazio, terra, luce, aria, acqua e risorse del pianeta in armonia e comunione con lo stesso e tutti gli esseri viventi che lo popolano. L'autodeterminazione e la ricerca della felicità sono diritti naturali inalienabili", si può leggere sul sito web.

"Tutti i presunti debiti, crediti e titoli passati e presenti sono nulli e annullati ab origine; i futuri sono pre-approvati, pre-autorizzati e pre-pagati: gratuità per tutti! Ogni persona dell'organizzazione è  pubblico ufficiale, notaio e curatore fallimentare".

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