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Addio alla modalità aereo: da quando si potrà telefonare in volo

Gli Stati dell'Ue hanno sei mesi di tempo per assegnare ai velivoli delle frequenze ad hoc per l’utilizzo della tecnologia 5G

Addio alla modalità aereo: da quando si potrà telefonare in volo
Attualità 08 Gennaio 2023 ore 08:02

Ebbene sì, tra qualche mese, sugli aerei, non sentirete più le indicazioni "siete pregati di spegnere i vostri dispositivi elettronici o di inserire la modalità aereo". Da giugno 2023, infatti, la Commissione europea ha previsto la possibilità per i passeggeri di effettuare telefonate in volo. Gli Stati Ue avranno sei mesi di tempo per assegnare ai velivoli delle frequenze ad hoc per l’utilizzo della tecnologia 5G, in modo tale che, anche a bordo, diventi essere possibile adoperare smartphone, tablet e laptop

Telefonare in volo, la Commissione europea dice addio alla modalità aereo

Quindici anni dopo l'ultima decisione sullo spettro per le comunicazioni a bordo degli aeromobili, la Commissione europea fa ulteriormente un passo in avanti. Chiunque sia abituato a prendere aerei in continuazione, si segni la data del 30 giugno 2023 in rosso sul calendario. Da quel giorno, infatti, sui velivoli sarà possibile effettuare telefonate in volo ed utilizzare i propri smartphone, tablet e laptop al massimo delle loro funzionalità.

Nuovo servizio grazie alle frequenze 5G

Sarà quindi addio definitivo alla modalità aereo, a patto che gli Stati membri dell'Ue, in questi sei mesi, assegnino ai velivoli delle frequenze ad hoc per l’utilizzo della tecnologia 5G, adattandosi alle nuove direttive comunitarie.

Thierry Brenton, commissario per il Mercato interno dell’Unione europea, a riguardo, usando una citazione da film, ha dichiarato:

"Il cielo non è più un limite quando si tratta di possibilità offerte dalla connettività superveloce e ad alta capacità. Il 5G consentirà servizi innovativi per le persone e opportunità di crescita per le imprese europee".

La quinta generazione della tecnologia cellulare, progettata per incrementare la velocità, ridurre la latenza e migliorare la flessibilità dei servizi wireless (con una velocità di picco teorica di 20 Gbps, mentre quella del 4G si ferma a 1 Gbps), consentirà di mandare in pensione la cosiddetta modalità aereo, funzionalità da attivare prima del decollo dei velivoli.

L'ultimissima parola, comunque, spetterà all'Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) che dovrà valutare l’implementazione dei nuovi standard di sicurezza e dare il definitivo via libera. Spetterà poi alle singole compagnie aeree predisporre dei protocolli in grado di normare le telefonate sul velivolo, in modo da non creare una eccessiva confusione durante il viaggio e prevenire potenziali fenomeni di litigiosità tra i passeggeri.

Perché si usa la modalità aereo o si spegne il cellulare a bordo

Da giugno 2023, quindi, sugli aerei, non sentirete più l'altoparlante che vi dirà "siete pregati di spegnere i vostri dispositivi elettronici o di inserire la modalità aereo". Ma per quale ragione, prima di decollare, viene data un'indicazione simile?

La leggenda metropolitana vuole che tenere il telefono acceso in volo, senza la modalità aereo inserita, possa portare a effetti potenzialmente catastrofici, ma in realtà non è affatto così. I dispositivi elettronici come smartphone, tablet e laptop, tuttavia, possono interferire con alcuni rilevatori del velivolo (ad esempio l’altimetro, o il livello del carburante), mentre nelle fasi di decollo o atterraggio potrebbero disturbare le comunicazioni con la torre di controllo.

Nonostante ciò gli aerei civili possiedono strumentazioni in grado rilevare le anomalie in tempo reale, per cui è molto improbabile che un’interferenza possa realmente mettere in pericolo la tenuta del volo. Inoltre, i velivoli sono dotati di altri due diversi sistemi di monitoraggio: un’eventuale discrepanza innesca immediatamente una procedura volta a rilevare se vi sia realmente un problema oppure si tratti di un falso allarme.

Gli Usa hanno ancora dei dubbi

Mentre l'Easa, già a dicembre del 2021, aveva di fatto dato il via libera alla possibilità di utilizzo del 5G nei cieli comunitari, non riscontrando alcun rischio di interferenza pericolosa, gli Stati Uniti si sono dimostrati fin da subito restii a seguire le orme dell'Europa.

Gli amministratori delegati di Delta Air Lines, United Airlines, American Airlines, FedEx e di altre compagnie hanno chiesto all’amministrazione Biden di bloccare qualsiasi trasmissione 5G entro un raggio di due miglia dalle piste degli aeroporti, ritenendo che la nuova tecnologia possa interferire con il funzionamento degli altimetri.

La stessa Federal aviation administration ha ventilato la possibilità di rischi per la strumentazione di aerei ed elicotteri di vecchia generazione, basandosi su uno studio condotto da Rtca, un'associazione no profit che sviluppa linee guida tecniche a uso delle autorità di regolamentazione governative e dell'industria.

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