OCCHIO AI PREZZI

Acqua in bottiglia verso rincari fino al 20%: “È il primo segnale di una nuova ondata inflattiva”

CODICI Lombardia lancia l’allarme: aumenti su plastica, carburanti ed energia rischiano di riflettersi su tutto il carrello della spesa

Acqua in bottiglia verso rincari fino al 20%: “È il primo segnale di una nuova ondata inflattiva”

L’acqua minerale in bottiglia potrebbe diventare il primo simbolo di una nuova stagione di rincari per le famiglie italiane.

Secondo le stime rilanciate negli ultimi giorni, il prezzo delle bottiglie da 1,5 litri potrebbe aumentare fino a 5-6 centesimi, con un impatto complessivo che, su scala nazionale, rischia di tradursi in centinaia di milioni di euro di spesa aggiuntiva ogni anno.

Salgono le temperature e… anche il prezzo dell’acqua

Ironia del destino (ma probabilmente neanche troppo casualmente) l’impennata dei costi dell’acqua in bottiglia è arrivata con il clamoroso aumento delle temperature in questi ultimi giorni.

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A lanciare l’allarme è CODICI Lombardia, che parla di “bene sentinella” capace di anticipare un possibile nuovo ciclo inflattivo destinato a coinvolgere numerosi prodotti di largo consumo come evidenziato dal segretario regionale dell’associazione, Davide Zanon:

Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia

“L’acqua minerale è tra i primi prodotti a registrare rincari quando aumentano plastica, carburanti e trasporti. Non si tratta di una spesa accessoria, ma di un bene acquistato quotidianamente da milioni di famiglie”.

Le ragioni dei rincari (fino al 20%?), tanti i fattori

Dietro il possibile aumento dei prezzi si nasconde infatti una filiera particolarmente esposta alle tensioni economiche internazionali.

test altroconsumo acqua bottiglia supermercato

Il costo del PET (la sigla con cui si indica il polietilene tereftalato, il materiale più diffuso al mondo per la produzione di bottiglie per bevande e contenitori alimentari), dei tappi, delle etichette, dei film plastici per l’imballaggio, ma anche dell’energia necessaria all’imbottigliamento e della logistica su gomma, starebbe registrando nuove pressioni legate all’instabilità dei mercati energetici e all’andamento del petrolio.

Acqua
Acqua

Secondo alcune stime e proiezioni, se questi maggiori costi venissero trasferiti integralmente sul consumatore finale, il rincaro dell’acqua confezionata potrebbe arrivare fino al 20%.

Prezzi su, occhio non solo all’acqua…

Uno scenario che, secondo CODICI Lombardia, non riguarderebbe soltanto il settore delle acque minerali:

“Il consumatore vede il prezzo sullo scaffale, ma dietro una bottiglia c’è una catena produttiva lunga e fragile. Se aumentano petrolio, plastica e trasporti, il rischio è che presto gli aumenti si estendano anche a bevande, alimentari confezionati e prodotti per la casa”.

L’associazione invita quindi le istituzioni ad attivare rapidamente un monitoraggio specifico sui prezzi dell’acqua minerale, distinguendo tra marchi, formati e canali di vendita, per verificare se gli aumenti siano realmente giustificati dai costi industriali e logistici oppure se esistano margini speculativi lungo la filiera.

E Zanon conclude:

“Le famiglie italiane hanno già perso molto potere d’acquisto negli ultimi anni. Un nuovo aumento dei beni essenziali colpirebbe soprattutto pensionati, lavoratori dipendenti e nuclei a reddito medio-basso. Servono controlli preventivi e trasparenza prima che i rincari arrivino sugli scaffali”.