“L’Europa deve assumere una maggiore iniziativa politica e diplomatica per favorire il raggiungimento della pace sia sul fronte ucraino sia in Medio Oriente e nell’area del Golfo. In un contesto internazionale sempre più instabile, l’Unione Europea non può limitarsi a rincorrere gli eventi o a subire dinamiche decise altrove: deve tornare ad essere protagonista.”
Lo ha dichiarato l‘on. Andrea Mascaretti (Fratelli d’Italia) intervenendo ad Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek.
“Se vogliamo costruire una vera difesa europea comune — tema ormai inevitabile alla luce delle tensioni internazionali — occorre prima creare condizioni economiche realmente omogenee tra gli Stati membri. Non può esistere una difesa unica senza un sistema energetico europeo che garantisca costi dell’energia uguali per cittadini e imprese in tutta l’Unione. Allo stesso modo, serve una progressiva armonizzazione fiscale: non è sostenibile parlare di mercato unico e competizione leale quando persistono enormi differenze di tassazione tra i vari Paesi europei.”
Mascaretti ha poi evidenziato le criticità emerse durante la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.
“L’Italia è stata fortemente penalizzata sul fronte degli approvvigionamenti energetici e del costo delle materie prime, in particolare rispetto ad altri Paesi membri dell’Unione Europea. In quella fase è mancata una reale politica di solidarietà energetica europea nei confronti del nostro Paese, nonostante il peso strategico che l’Italia ricopre nel Mediterraneo.”
Sul quadro mediorientale, il deputato ha invitato ad una lettura più ampia e meno semplificata della crisi internazionale.
“Riguardo alla situazione in Medio Oriente e nell’area del Golfo, è difficile formulare analisi equilibrate perché troppo spesso il racconto mediatico occidentale si concentra quasi esclusivamente sulle iniziative degli Stati Uniti e dell’Iran. Esiste invece un quadro geopolitico molto più complesso, nel quale hanno un ruolo centrale i Paesi del Golfo, il mondo arabo e soprattutto la Cina, che oggi rappresenta uno dei principali attori strategici globali. Ignorare questi equilibri significa non comprendere realmente ciò che sta accadendo.”
“L’Europa — ha concluso Mascaretti — deve recuperare visione strategica, autonomia politica e capacità di leggere il nuovo ordine mondiale con maggiore profondità e meno schemi ideologici’
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