Per non dimenticare

70 anni da Marcinelle, Mattarella: “La gestione dei flussi migratori rispetti la dignità delle persone”

Polemica per i rappresentati della CGIL che si sono girati di spalle durante il discorso di La Russa, Meloni: "Gesto grave e vergognoso"

70 anni da Marcinelle, Mattarella: “La gestione dei flussi migratori rispetti la dignità delle persone”

Settant’anni dopo la tragedia di Marcinelle, l’Italia torna a ricordare i 262 minatori che persero la vita nel disastro dell’8 agosto 1956, tra cui 136 italiani.

Nel messaggio inviato per la commemorazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lega la memoria di quella tragedia alla necessità di garantire sicurezza nei luoghi di lavoro e dignità alle persone che affrontano oggi i percorsi migratori.

70 anni dalla strage di Marcinelle

L’8 agosto 1956 un incendio divampò nella miniera di carbone Bois du Cazier, alle porte di Marcinelle, provocando una delle più gravi tragedie minerarie della storia europea. Le vittime furono 262 e tra loro c’erano 136 italiani emigrati per lavorare.

Il fumo del tragico incendio

Il disastro rappresentò il drammatico epilogo di una stagione di forte emigrazione italiana verso il Belgio. Nel dopoguerra, infatti, Roma e Bruxelles avevano sottoscritto nel 1946 un accordo che prevedeva l’invio di manodopera italiana nelle miniere belghe in cambio di forniture di carbone.

In base all’intesa, l’Italia avrebbe dovuto mandare 2mila lavoratori ogni settimana nei bacini minerari della Vallonia, mentre il Belgio avrebbe garantito forniture di carbone all’Italia. Tra il 1946 e il 1956 furono più di 140mila gli italiani che emigrarono oltre le Alpi per lavorare nelle miniere.

Le condizioni di sicurezza estremamente difficili contribuirono alla tragedia di Marcinelle. La vicenda giudiziaria si concluse soltanto nel 1964, dopo due processi, con la condanna di un solo ingegnere a sei mesi di reclusione con la condizionale.

Il messaggio di Mattarella su lavoro e migranti

Nel 70° anniversario della strage e in occasione della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, Sergio Mattarella ha richiamato il significato ancora attuale di quella tragedia.

Il Capo dello Stato ha sottolineato come la memoria di Marcinelle debba spingere le istituzioni a prevenire nuovi incidenti e, allo stesso tempo, a garantire condizioni dignitose a chi affronta un percorso migratorio.

“Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone. Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza – cardine della nostra Costituzione – esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso”.

Il presidente Mattarella

La cerimonia per l’anniversario 

A sette decenni dalla tragedia, le celebrazioni hanno riunito rappresentanti delle istituzioni italiane e belghe, insieme ai familiari delle vittime e alla comunità italiana presente nel Paese.

La delegazione arrivata dall’Italia comprende il presidente del Senato Ignazio La Russa, la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, il presidente del Cnel Renato Brunetta e l’ambasciatrice italiana in Belgio Federica Favi.

Durante la commemorazione, i rintocchi della campana del Bois du Cazier hanno ricordato uno a uno i 262 lavoratori morti nell’incendio. Un gesto simbolico che, a 70 anni di distanza, continua a richiamare il tema della sicurezza e della tutela dei lavoratori.

Proprio l’8 agosto è stata inoltre istituita a livello europeo la Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro, trasformando la ricorrenza di Marcinelle in un appuntamento di portata continentale.

Meloni: “Il lavoro deve essere sinonimo di dignità”

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato la tragedia, collegandola alla storia dell’emigrazione italiana e alla tutela dei lavoratori.

Meloni ha sottolineato il valore di una ricorrenza nata 25 anni fa su iniziativa di Mirko Tremaglia, allora ministro per gli Italiani nel mondo, e ha evidenziato l’importanza della nuova giornata europea dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. La premier ha inoltre ribadito l’impegno delle istituzioni contro lo sfruttamento e per la difesa dei diritti.

Ricordare Marcinelle significa onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo. E vuol dire rinnovare il nostro impegno a difendere quei valori di lavoro, libertà e dignità che continuano a guidare la nostra azione”, ha dichiarato la premier.

Iscritti CGIL si voltano mentre parla La Russa: “Vergognoso” 

Ma è polemica perché durante gli interventi del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, alcuni iscritti alla Cgil si sono girati di spalle per protesta.

Gesto grave e vergognoso. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”, commenta la presidente Meloni.