L’organizzazione di volontariato Plastic Free Onlus e il National Biodiversity Future Center (NBFC) hanno siglato un patto di collaborazione per promuovere la salvaguardia ambientale. L’intesa, formalizzata nei giorni scorsi, punta a unire gli sforzi contro l’inquinamento da plastica attraverso la ricerca scientifica e l’attivismo territoriale. Il NBFC, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca tramite i fondi NextGenerationEU, rappresenta il primo polo nazionale dedicato allo studio e alla conservazione della biodiversità.
Gli obiettivi del protocollo d’intesa
L’accordo stabilisce un impegno congiunto nella diffusione di pratiche sostenibili e nel supporto a progetti di comunicazione e ricerca. Le due realtà collaboreranno nella partecipazione a bandi pubblici e privati finalizzati alla riduzione dell’impatto dei materiali plastici sugli ecosistemi. Il patto, privo di una scadenza predefinita, istituisce un canale diretto per la condivisione di opportunità operative e la visibilità reciproca delle iniziative istituzionali e associative.
Il ruolo della ricerca scientifica
Il National Biodiversity Future Center coordina oltre 2.000 esperti provenienti da atenei, centri di ricerca e imprese. Il consorzio si occupa del monitoraggio e della valorizzazione della biodiversità nel Mediterraneo e sul suolo italiano. “Il nostro impegno è rivolto alla difesa della biodiversità in tutte le sue forme”, spiega Luigi Fiorentino, presidente del Centro. Il dirigente sottolinea che “mettere in connessione la scienza con la cittadinanza attiva è fondamentale per generare un cambiamento profondo e duraturo”.
Volontariato e citizen science
L’integrazione tra le attività di Plastic Free e i progetti di citizen science del NBFC mira a coinvolgere la popolazione e le scuole in percorsi di educazione ambientale. Luca De Gaetano, fondatore e presidente della Onlus, definisce l’unione “un passo importante per amplificare l’impatto delle nostre azioni”. Secondo il rappresentante dei volontari, “il contrasto all’inquinamento da plastica è una sfida culturale e scientifica. Collaborare con NBFC significa coniugare il volontariato con la ricerca avanzata”.