CASO ROGGERO

“Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”, Fratelli d’Italia studia un disegno di legge

Malan: "Chi sceglie di commettere un reato e mette in pericolo la vita o l’incolumità altrui non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso"

“Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”, Fratelli d’Italia studia un disegno di legge

Risarcimenti economici e ordine pubblico, Fratelli d’Italia e Lega infiammano il dibattito politico in queste ultime settimane di attività parlamentare prima della pausa estiva.

In questi giorni concitati segnati dalle polemiche sul caso Roggero e sui gravi disordini di Bologna, le proposte dei due partiti di maggioranza sono destinate a far discutere.

FdI, basta risarcimenti economici ai delinquenti

Sotto la lente in modo particolare c’è il DDL “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”, presentato dal capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan.

Il Disegno di legge prevede che chiunque subisca un danno mentre è intento a compiere un reato grave (ad esempio una rapina o aggressione, proprio come accaduto nella vicenda del gioielliere Mario Roggero) perda il diritto a essere risarcito dalla vittima che si è difesa.

E lo stesso Malan ha osservato:

“Abbiamo presentato oggi una norma di assoluto buonsenso che non nasce da un singolo caso di cronaca, ma da una battaglia che Fratelli d’Italia porta avanti da tempo per porre fine a quel cortocircuito giuridico che costringe le vittime a risarcire i propri aggressori. Chi sceglie di commettere un reato e mette in pericolo la vita o l’incolumità altrui non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Con questo Ddl riaffermiamo un principio fondamentale: lo Stato deve essere dalla parte delle persone perbene e delle vittime, non dei criminali”.

Ordine pubblico e danneggiamenti, la proposta della Lega

Praticamente in contemporanea la Lega ha proposto di introdurre una cauzione preventiva obbligatoria (o fideiussione) per gli organizzatori di manifestazioni e cortei.

L’obiettivo è garantire il pagamento immediato di eventuali danneggiamenti a beni pubblici o privati, evitando che i costi dei vandalismi ricadano sulla collettività.

La proposta della Lega si articolerebbe così:

  • Cauzione preventiva: gli organizzatori dovrebbero versare una garanzia finanziaria prima dello svolgimento del corteo.
  • Restituzione della cauzione: se la manifestazione si svolge pacificamente e senza incidenti, la somma viene interamente restituita.
  • Utilizzo dei fondi: in caso di danneggiamento di beni pubblici/privati (vetrine, arredo urbano) o ferimento delle forze dell’ordine, la cauzione verrebbe trattenuta per coprire i costi di risarcimento

Sotto la lente evidentemente i gravi disordini di Bologna seguiti alla manifestazione promossa dal sindaco Matteo Lepore (al quale il leader del Carroccio Matteo Salvini ha chiesto di dimettersi) per chiedere di fare chiarezza riguardo la morte di Abderrahim Fakir.

Sull’idea del Carroccio, le opposizioni di Centrosinistra, insieme ai sindacati come la Cgil (ma in realtà è tiepida anche Forza Italia), contestano duramente la misura della cauzione preventiva sui cortei, considerandola una grave limitazione al diritto costituzionale di manifestare, poiché “permetterebbe di protestare solo a chi dispone di ingenti risorse economiche”.