Le proposte della Ue

Patente a 17 anni e in formato digitale in Italia: cosa cambia nel Codice della strada

L'Europa vuole anche ampliare i reati transfrontalieri e si pone un obiettivo ambizioso: zero vittime nel 2050

Patente a 17 anni e in formato digitale in Italia: cosa cambia nel Codice della strada
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Patente digitale e guida a 17 anni. E' la proposta che arriva dalla Commissione europea che potrebbe rivoluzionare la guida anche in Italia nel prossimo futuro. In sostanza la direttiva proposta dalla Ue permetterebbe  ai cittadini europei di poter imparare a guidare e sostenere l'esame per la patente per l'auto già a partire dai 17 anni.

I minorenni potranno però guidare (subito, senza accompagnatore) solo una volta compiuti 18 anni.

Patente digitale e a 17 anni: cosa succede

Novità nel formato e sostanziali. L'Europa vorrebbe digitalizzare la patente: una soluzione che permetterebbe di semplificarne il riconoscimento all'interno degli Stati membri. Ma non solo: la patente digitale permetterebbe di svolgere tutte le pratiche per il rinnovo online, accorciando i tempi e i costi e sburocratizzando le procedure.

Un'altra  novità riguarda il fatto che dai 18 anni - con il conseguimento della patente di guida - si potrà svolgere la professione di autista, oggi possibile solo dai 21.

In sostanza, dunque, partire dai 17 anni, si potrà imparare a guidare auto e camion e ottenere la patente, sostenendo un esame di guida. Chi supererà il test potra guidare da solo a partire dal 18 compleanno e di lavorare come autista professionista non appena un lavoro specifico lo consentirà.

La patente nel portafogli sarà un ricordo

La patente nel portafogli, che portano praticamente tutti quanti, potrebbe presto essere solo un ricordo. Lo ha detto la commissaria Ue ai Trasporti  Adina Valean:

"In un futuro non così lontano  la vostra patente di guida sarà sul tuo telefono o su qualsiasi altro dispositivo digitale, anche se potrete richiedere la versione fisica se preferite, soprattutto per le generazioni più giovani".

"La patente digitale è una questione di convenienza personale, ma la nostra direttiva semplificherà e alleggerirà anche gli oneri amministrativi legati all'elaborazione di una patente fisica".

Una patente "green"

L'Europa, poi, punta a una mobilità "green" anche per il settore automobilistico (una scelta che in Italia sta creando più di una polemica), e il passaggio ai veicoli a emissioni zero farà parte anche dei test per il conseguimento della patente. Bisognerà conoscere i sistemi avanzati di assistenza alla guida e le tecnologie automatizzate di riferimento.

Nuove norme del Codice della Strada

Ma le novità che vorrebbe introdurre la Commissione europea non riguardano soltanto la patente. L'obiettivo è avere strade più sicure, senza vittime in tutto il territorio della Ue entro il 2050. Una idea che oggi pare utopistica, se pensiamo che nel 2022 le vittime di incidenti stradali nel Vecchio Continente  - per la maggior parte pedoni, ciclisti e motociclisti - sono state oltre ventimila.

La Commissione europea vorrebbe inoltre ampliare l'elenco delle infrazioni stradali commesse in altri Stati dell'Unione. L'attuale legge copre alcuni dei reati più frequenti ed eclatanti, come l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza, e l'obiettivo è aggiungere infrazioni come il mancato mantenimento della distanza sufficiente dal veicolo che precede, il sorpasso pericoloso, il parcheggio pericoloso, l'attraversamento di una o più linee bianche continue, la guida contromano, il mancato rispetto delle norme sull'utilizzo dei corridoi di emergenza, l'uso di un veicolo sovraccarico.

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Cosa succede ora

Al momento stiamo parlando di proposte, ma dato che vengono direttamente dalla Ue è facile aspettarsi che possano presto o tardi concretizzarsi. Ma che succede ora? La risoluzione dovrà passare  dal Consiglio dell'Unione europea (composto per l'occasione dai ministri interessati dal provvedimento) e dal Parlamento europeo. Poi, dovrà essere implementata dagli Stati, che potranno raggiungere gli obiettivi continentali ciascuno con iniziative proprie.

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