Mistero fittissimo

Alice Neri, spuntano le lettere d'amore di un collega: il post biblico sulle fiamme

L'uomo pare avesse scritto su Facebook il giorno in cui è stato trovato il corpo carbonizzato: "Tenace come gli inferi è la passione; le sue vampe son vampe di fuoco"

Alice Neri, spuntano le lettere d'amore di un collega: il post biblico sulle fiamme
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Ancora troppi i misteri intorno alla morte di Alice Neri, la giovane donna di Ravarino - nel Modenese - trovata senza vita, col corpo carbonizzato, nella sua auto nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. Aveva 32 anni, era sposata e mamma di una bimba di 4 anni. Ad oggi, il principale sospettato per l’omicidio è il 29enne tunisino Mohamed Gaaloul, ma l'ennesimo colpo di scena spariglia ulteriormente le carte. Gli ultimi elementi recuperati dai carabinieri nulla c’entrano con l'indiziato principe, ma fanno emergere prepotentemente la figura di un collega della vittima, ossessionato da lei, che la riempiva di lettere e attenzioni.

Rimangono ancora indagati anche il marito Nicholas Negrini e un altro collega, con cui la Neri trascorse la sua ultima serata in vita, al pub a Modena.

Alice Neri: spuntano le lettere del collega ossessionato da lei

Foto, lettere, oggetti che i carabinieri hanno trovato nell’armadietto personale al lavoro di Alice Neri. Una di queste lettere risale a settembre, a scriverla sarebbe stato un collega (che non risulta essere mai stato iscritto nel registro degli indagati). Lo stesso, pare, che avrebbe scritto e poi cancellato un post con una citazione biblica il giorno in cui è stato trovato il corpo carbonizzato della donna.

Sono lettere in cui chi scrive dichiara tutto il suo affetto per la giovane:

"Un giorno smetterò di controllare il tuo ultimo accesso, smetterò di pensarti nel cuore della notte. Smetterò di sussurrare ogni volta che sento il tuo nome e di aspettare un tuo messaggio o di avere flash di noi due insieme, cercando di non guardare la tua foto per ricordarmi i lineamenti del tuo viso"..

Pare che la donna avesse parlato di queste attenzioni, giudicate eccessive, anche alle amiche. Sempre lo stesso uomo, pare avesse scritto (e poi cancellato) sui social un post con una citazione biblica il giorno in cui è stato trovato il corpo carbonizzato della donna:

"Tenace come gli inferi è la passione; le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!".

Il contenuto del post sarebbe apparso su Facebook alle ore 6 del 18 novembre, quando il cadavere di Alice era già stato bruciato.

Il maggior indiziato

Il maggior indiziato dell'omicidio resta Mohamed Gaaloul, in carcere dallo scorso 15 dicembre dopo che avrebbe tentato di rifugiarsi in Francia (lui, al contrario di quanto ipotizza la procura, ha sempre dichiarato di trovarsi all'estero per lavoro). Le telecamere di sorveglianza cittadina lo hanno ripreso mentre si avvicinava allo sportello sul lato destro dell'auto di Alice. Ma non è chiaro se la ragazza lo abbia invitato a salire o sia stata una sua iniziativa.

Fatto sta che, alle ore 3.40 del mattino, il cellulare della 32enne risultava disattivato. Pochi minuti prima, qualcuno ha cercato su Google la parola "Vallata", una località distante solo pochi chilometri dall'abitazione di Gaaloul. Secondo gli investigatori "non ci sono elementi" per dimostrare che la vittima e il presunto aggressore si conoscessero.

Gaaloul, il tunisino indagato

Al contrario, un portavoce della polizia francese di Mulhouse, dove il tunisino fu individuato, avrebbe detto che "a priori, il sospettato sarebbe un conoscente della vittima".

Il 6 marzo 2023, in incidente probatorio, saranno sentiti i tre tunisini che sostengono di aver visto Gaaloul che rientrava proprio quella mattina a casa con gli abiti sporchi d’olio. Lui continua a protestare la sua innocenza.

Le ultime ore di Alice

Cosa si sa delle ultime ore di Alice? Alle 19.45  del 17 novembre 2022, Alice si ferma allo Smart Cafè, locale sulla strada per Mirandola, e passa circa 6 ore con il collega e amico Marco. I due, secondo quanto riferito dagli avventori del bar, hanno parlato e scherzato serenamente fino alle 2 del mattino.

A quell'ora il locale ha chiuso e i due si sono spostati nel parcheggio. Stando alle riprese delle telecamere di sorveglianza, Alice e Marco sono rimasti nel piazzale del bar per circa 15 minuti prima di salire sulle loro auto. Alle 2.30 una telecamera riprende l'auto del collega svoltare a destra in prossimità di un semaforo mentre, 10 minuti dopo, la stessa videocamera ha immortalato la macchina di Alice che svoltava nella direzione opposta. Quello che è noto è che alle 2.51, la telecamera di un caseificio ha ripreso l'auto di Alice nei pressi delle campagne di Concordia. Alla guida della vettura vi è una sola persona, ma le immagini non permettono di capire se al volante vi fosse proprio la 32enne.

E' qui che sarebbe entrato in gioco Gaaloul, che sostiene di aver chiesto un passaggio a Neri.

Alice Neri e il marito

Il marito di Alice si accorge della sua assenza intorno alle 6 di mattina del giorno dopo, dopo averla chiamata per quasi dieci volte sul cellulare si allarma e attiva l'opzione "trova il mio cellulare" per localizzare il dispositivo della compagna che viene individuato nei pressi delle campagne di Concordia. Il segnale acustico, se non disattivato, può durare anche 5 minuti ma quella mattina viene interrotto dopo circa 10 secondi. Da allora Nicolas non ha più avuto notizie di Alice, fino al terribile epilogo.

L'entrata in gioco del collega innamorato

Nella già complicata equazione, entra ora in gioco anche il collega che si diceva follemente innamorato di Alice, autore delle lettere trovate nel suo armadietto - da non confondere con Marco, l'altro amico e collega con cui la 32enne ha passato la serata al pub.

Pare che l'ammiratore, nel pomeriggio del 17 novembre, fosse passato allo Smart Cafè proprio per cercarla. Lei intanto era seduta nel bar e chiacchierava con Marco.

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