Il solito "bollettino di guerra"

Capodanno violento: bimbo di 10 anni perde una mano, 16enne ferito al volto da un colpo di pistola

A Milano sparatoria in un locale, a Taranto amputato l'arto a un bambino. E a Lecce un 80enne è in prognosi riservata per l'esplosione di un botto vicino alla testa.

Capodanno violento: bimbo di 10 anni perde una mano, 16enne ferito al volto da un colpo di pistola
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Ogni anno si sprecano gli inviti a festeggiare in tranquillità, facendo attenzione soprattutto ai botti. E ogni anno le indicazioni vengono puntualmente disattese. Anche il Capodanno 2023 è stato un bollettino di "guerra" tra dita mozzate a causa dei petardi, aggressioni e violenze, da Nord a Sud senza distinzioni. Il bilancio ufficiale del Viminale parla di 180 feriti in tutta Italia, 11 dei quali gravi; 48 quelli ricoverati.

Capodanno violento: il "solito" bollettino

Il bilancio è purtroppo ancora provvisorio. A pagare il prezzo più alto ai festeggiamenti è stata sinora Napoli, dove almeno 12 persone hanno riportato ferite - in alcuni casi anche gravi - a causa di esplosione di petardi e fuochi d'artificio. Nelle ore precedenti il Capodanno era stato anche lanciato l'allarme sulla cosiddetta "bomba Kvara" (che prende il nome dal giocatore georgiano dei partenopei Khvicha Kvaratskhelia). E gli effetti sono stati quelli temuti.

Tra coloro che si sono presentati in ospedale con ferite, un 77enne ha perso la prima falange di quattro dita, mentre un giovane di 27 anni ha perso il secondo dito della mano sinistra raccogliendo un petardo in strada.  Sono finiti in ospedale per le conseguenze dei botti anche due bambini di otto e dieci anni per traumi a faccia e occhi, e un ragazzino di 16, che è stato ferito con un'arma da fuoco al volto mentre festeggiava sul balcone di casa.

Anche a  San Tammaro (Caserta), un ventiduenne ha perso due dita della mano destra nell'esplosione di un fuoco d'artificio.

A Taranto, invece, un bambino di 10 anni è rimasto gravemente ferito dallo scoppio di un petardo. In ospedale è stato necessario amputargli una mano. Le condizioni dell'arto, infatti, erano troppo gravi per riuscire a salvarlo.

A Lecce un 80enne di Ruffano è stato ricoverato in codice rosso per emorragia a causa dello scoppio di un petardo vicino alla testa.

Sparatorie e coltellate a Milano

Anche a Milano non è andata meglio. Attorno all'1 un uomo è stato soccorso in un bar di via Giambellino per una ferita d'arma da fuoco al braccio. Ancora da capire l'esatta dinamica dell'accaduto. In zona Rogoredo (via Cassinis) invece un 17enne è stato accoltellato. Entrambi non sarebbero in pericolo di vita.

In piazza Duomo - dove quest'anno non ci sono stati festeggiamenti "ufficiali", ma molte persone si sono comunque radunate - un ragazzo di 21 anni ha subito un violento trauma a seguito dell'esplosione di un petardo. In ospedale gli sono state amputate tre dita.

Notte di sangue

Ma episodi violenti sono avvenuti un po' ovunque. A Meda (Monza e Brianza) attorno alle 2 è stata chiamata un'ambulanza per soccorrere un ragazzo di 33 anni sdraiato per strada. In un primo momento sembrava aver bevuto troppo, ma i soccorritori hanno accertato come avesse una ferita sulla schiena,  dovuta a un accoltellamento. E' stato portato in gravi condizioni in ospedale.

A Vercelli, invece, una donna ha perso un dito di una mano a seguito dell'esplosione di un botto.

 

Più di 600 interventi dei Vigili del fuoco

In totale sono stati ben 646 gli interventi dei Vigili del fuoco, chiamati a spegnere incendi legati in qualche modo ai festeggiamenti. L'anno scorso le chiamate erano state 558. Il "primato" va all'Emilia Romagna con 96 interventi. Gli altri interventi sono avvenuti in Piemonte (50), Lombardia (47), Veneto e Trentino Alto Adige (71), Friuli Venezia Giulia (16), Liguria (45), Toscana (45), Marche (13), Umbria (5), Lazio (52), Abruzzo (6,) Molise (7), Campania (57), Calabria (4), Puglia (75), Sicilia (31), Sardegna (26).

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