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Allergia ai pollini, come comportarsi?

La primavera è in arrivo ed ecco alcuni consigli stilati dal Ministero della Salute per affrontare il problema

Allergia ai pollini, come comportarsi?
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Fra non molto sarà primavera e l’allergia ai pollini è in agguato. E’ caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnuti e talvolta tosse e asma con ricorrenza stagionale. Invisibili nubi di polline, seguendo le correnti aeree, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente. I pollini, quindi, si depositano un po’ ovunque, anche sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi delle persone che vivono nelle zone interessate. Queste persone, se sensibilizzate alle proteine allergeniche liberate dai pollini, reagiscono con i caratteristici sintomi clinici.

Allergia ai pollini, i consigli

In presenza di sintomatologia che possa far sospettare un’allergia respiratoria, la prima cosa da fare è rivolgersi al medico curante o allo specialista. Sarà questa figura ad occuparsi della corretta diagnosi e dell’identificazione dell’allergene (o degli allergeni) a cui si è sensibilizzati, per stabilire un corretto programma preventivo-terapeutico da mettere in atto prima dell’inizio della stagione pollinica. La persona con diagnosi di pollinosi dovrebbe osservare le seguenti precauzioni generali.

  • consultare i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura delle piante responsabili delle manifestazioni allergiche o i bollettini dei pollini per conoscere effettivamente quali e quanti pollini siano diffusi nell’aria;
    fare attenzione agli eventi temporaleschi;
  • in casa tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.

Cosa è bene evitare

  • le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata;
    le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell’erba;
  • i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti. Se si viaggia in macchina, usare preferibilmente un impianto di aria condizionata, munito di filtri di aerazione anti-polline;
  • le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose e respirare attraverso il naso che filtra l’aria in entrata o indossare una maschera antipolvere. Evitare inoltre le strade trafficate e le aree verdi;
  • infine è meglio lavare con più frequenza i capelli, in quanto i pollini presenti nell’aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno.