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Cristina e la sua esperienza con Associazione Mosaico

La 21enne racconta questi mesi di Servizio Civile Universale nella Fondazione Centro Accoglienza Anziani

Cristina e la sua esperienza con Associazione Mosaico

Cristina Ferrario, 21 anni di Lonate Pozzolo ha iniziato a maggio 2021 la propria esperienza di Servizio Civile Universale insieme ad Associazione Mosaico, presso la realtà della Fondazione Centro Accoglienza Anziani.

“Sono venuta a conoscenza della possibilità di svolgere l’anno di Servizio Civile da mia madre, che lavora presso la Fondazione. – ha spiegato Cristina – Mi aveva sempre interessato l’ambito dell’assistenza agli anziani, questa mi è sembrata l’occasione per provare a fare un’esperienza lavorativa rendendomi anche utile alla comunità”.

L’esperienza di Cristina

“Attualmente – ha continuato a raccontate Cristina – le mie mansioni consistono nell’accompagnare gli anziani con il pulmino, che copre il collegamento tra la struttura di accoglienza diurna e le rispettive residenze degli ospiti. Oltre a questo, all’interno della struttura mi occupo anche di gestire le visite coi parenti, quando possibile in presenza, o di assistere alle videochiamate. A volte inoltre aiuto le animatrici nelle loro attività”.

Conoscere già la realtà attraverso l’esperienza della madre ha permesso a Cristina di avere già un’idea a grandi linee del lavoro che l’attende va. Ciò che non si aspettava però era di trovare effettivamente la strada del suo futuro.

I progetti per il futuro

“L’esperienza ha rispecchiato al 100% quelle che erano le aspettative sull’attività che avrei svolto, anche sulla base della descrizione che mi era stata fatta del progetto. Questo anno di lavoro presso la Fondazione però per me è stato utile soprattutto per avere la conferma che è effettivamente il settore dell’assistenza quello in cui vorrei crescere e lavorare in futuro. Non solo per quanto riguarda gli anziani, ma anche i minori. Per questo al momento, mentre sto concludendo il mio percorso di Servizio Civile, ho iniziato anche a frequentare un corso abilitante alla professione per diventare tutor DSA”.

Cristina ha poi concluso dicendo: “Rifarei questa esperienza altre mille volte, perché mi ha arricchita non solo a livello professionale, ma anche a livello personale. Mi ha permesso di toccare con mano una situazione con cui altrimenti non avrei mai avuto modo di entrare in contatto”.