Il nuovo che avanza?

Lega: dopo Giorgetti e Zaia... ora anche Fedriga "studia" da leader?

Dopo il governatore del Veneto e il ministro dello Sviluppo economico, la Lega può contare su un nuovo numero uno in costante ascesa.

Lega: dopo Giorgetti e Zaia... ora anche Fedriga "studia" da leader?
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Lega, dopo Giorgetti anche Fedriga "studia" da leader per il "dopo Salvini"?

Il presidente del Friuli-Venezia-Giulia sotto scorta dalla scorsa settimana, ma durante la pandemia, nella sua veste anche di presidente delle Regioni, Massimiliano Fedriga sta guadagnando visibilità e consensi.

Dopo Luca Zaia (governatore del Veneto) e Giancarlo Giorgetti (ministro dello Sviluppo Economico), la Lega può forse contare su un altro potenziale numero uno. Presto per dirlo, ma la sua popolarità è ormai acclarata. Accompagnata da capacità, competenze, e da una stima bipartisan.

Fedriga sotto scorta, paga le posizioni no vax

La novità degli ultimi giorni è che Fedriga è sotto scorta. Due uomini lo seguono praticamente. Il governatore del Friuli paga le sue posizioni apertamente a favore dei vaccini (supportate anche dal suo impegno in prima persona come presidente delle Regioni) e le ultime emblematiche frasi apparse da più parti sul suo territorio ("Fedriga a morte") hanno portato il Ministero dell'Interno ad assegnargli una scorta.

Del resto, Fedriga non solo si è sempre espresso favorevolmente a favore del vaccino in questa lunga battaglia contro il Covid, ma è stato anche uno dei primissimi governatori di Regione, addirittura dall'estate, a sollecitare il Governo per accelerare sulla terza dose, immaginando, a ragione, una quarta ondata della pandemia tra la fine dell'autunno e l'inverno.

Le posizioni sul vaccino e la linea del suo partito

Ma, oltre alla notizia dell'assegnazione di una scorta, negli ultimi tempi, la pandemia, dal punto di vista politica ci ha "regalato" probabilmente un nuovo possibile leader di partito. Che magari potrebbe mettere tutti d'accordo nel caso la Lega avesse una nuova guida al posto di Matteo Salvini. Di sicuro, un nuovo personaggio autorevole nel panorama della politica italiana.

Fedriga, è stimato e apprezzato in modo bipartisan. Le testimonianze di solidarietà ricevute in questi giorni ne sono ampia dimostrazione.

Ma di fatto la Lega può ora contare anche su un vero e proprio "cavallo di razza" che potrebbe studiare anche da leader di partito. E forse lo sta già facendo.

Tra la concorrenza di Fratelli d'Italia e una Lega sempre protagonista

Se ne intuisce qualcosa da un'intervista pubblicata da Libero a firma di Pietro Senaldi dove il governatore del Friuli ha rivendicato la sua posizione pro vaccini e dove ha analizzato le tensioni all'interno della Lega proprio riguardo l'andamento della campagna anti Covid e i provvedimenti presi dal Governo:

"In tanti hanno speculato sui No vax, e spesso lo hanno fatto in malafede. Evidentemente alimentare i dubbi dei No vax rende... Però la lega non ha mai assunto posizioni antigovernative sui vaccini. C'è stato un forte dibattito sui limiti del Green pass, ma è normale che in un partito così grande si discuta sui singoli provvedimenti. Noi discutiamo sull'estensione delle restrizioni e ci descrivono in pezzi. Comunque alla fine Salvini ha trovato la sintesi e oggi divisioni sono alle spalle"

Un dibattito che di fatto però in questi ultimi mesi ha visto la Lega (soprattutto in questa versione di attore protagonista nel "Governo di responsabilità") perdere consenso popolare in particolare a vantaggio dei "cugini-competitor" di Fratelli d'Italia.

Una strategia che però Fedriga difende:

"La scelta di entrare nella maggioranza è stata lungimirante, va valutata negli anni, non nei mesi. La Lega è un partito troppo grosso, sarebbe stato impossibile e irresponsabile non mettersi in discussione e restare a guardare, sperando di speculare qualche voto. La nostra è una scelta che pagherà nel lungo periodo; Fratelli d'Italia ci ha raggiunto perché la Meloni è brava e da sola all'opposizione ha praterie scoperte da cavalcare"

Una Lega dunque che potrebbe tornare a primeggiare nei consensi secondo prospettive a più ampio respiro e più in là nel tempo. Proprio quello necessario a Fedriga per continuare a... studiare e farsi trovare pronto.

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