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Midterm Usa, l’Ucraina spera nella svolta: Bruxelles guarda al Congresso democratico

Kaja Kallas chiede una maggiore pressione sulla Russia, Zelensky punta su nuovi aiuti militari

Midterm Usa, l’Ucraina spera nella svolta: Bruxelles guarda al Congresso democratico
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La sconfitta di Donald Trump alle elezioni di Midterm potrebbe cambiare gli equilibri anche nella guerra tra Russia e Ucraina. La conquista della Camera e del Senato da parte dei democratici alimenta le speranze di Kiev e dell’Unione europea di ottenere un sostegno americano più consistente, soprattutto sul fronte degli aiuti militari e delle sanzioni contro Mosca. Ma il risultato delle urne non garantisce automaticamente una svolta: Trump resterà alla Casa Bianca e manterrà un ruolo decisivo nella gestione della politica estera statunitense.

A Bruxelles, dove è in corso un confronto internazionale sul futuro dell’Ucraina, la responsabile della diplomazia europea Kaja Kallas ha accolto il nuovo scenario politico americano con un auspicio preciso: che il Congresso eletto il 3 novembre continui ad aiutare Kiev e ad aumentare la pressione sul presidente russo Vladimir Putin.

“Gli elettori statunitensi hanno espresso chiaramente la loro scelta”, ha osservato Kallas, sottolineando che Europa e Stati Uniti possono esercitare un’influenza maggiore se agiscono insieme. L’obiettivo, secondo l’Alta rappresentante Ue, deve essere convincere Mosca a mettere fine alla guerra.

Zelensky punta sul nuovo Congresso: più finanziamenti e armi

A guardare con interesse al risultato americano è soprattutto Volodymyr Zelensky, che ha commentato le elezioni durante un’intervista all’emittente tedesca ZDF. Il presidente ucraino spera che la nuova maggioranza democratica possa favorire l’approvazione di ulteriori finanziamenti e forniture militari per il suo Paese.

Zelensky ha riconosciuto il contributo degli esponenti repubblicani che hanno sostenuto l’Ucraina, ma ha sottolineato come i democratici abbiano espresso posizioni generalmente più favorevoli al mantenimento di una stretta collaborazione tra Washington e gli alleati europei. Il suo ragionamento riguarda anche le prospettive di pace: un’Ucraina sostenuta militarmente e finanziariamente dagli Stati Uniti potrebbe avere maggiore forza negoziale nei confronti della Russia. Secondo il leader ucraino, la prospettiva di nuovi aiuti americani potrebbe influenzare le decisioni di Putin, rendendo meno conveniente per Mosca proseguire il conflitto.

A Bruxelles si prepara il dopoguerra: investimenti e sicurezza

Il cambiamento politico americano arriva mentre l’Unione europea cerca di definire una strategia per il futuro economico e militare dell’Ucraina. Oggi, 4 novembre 2026, si è svolto a Bruxelles un vertice dedicato alla ricostruzione postbellica, ospitato dalla Commissione europea. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni europee, degli Stati Uniti, dell’Ucraina, della Nato e della Banca Mondiale, insieme agli inviati di Francia, Germania e Regno Unito. Al centro del confronto, le condizioni necessarie per consentire all’economia ucraina di ripartire dopo la guerra: investimenti, sostegno finanziario, ricostruzione delle infrastrutture e garanzie di sicurezza.

Il tema è strettamente collegato ai negoziati di pace. Senza adeguate garanzie, infatti, anche un eventuale accordo rischierebbe di lasciare l’Ucraina esposta a nuove aggressioni.

Cosa possono fare davvero i democratici contro la Russia?

La nuova maggioranza americana entrerà in carica soltanto nel gennaio 2027, ma il cambiamento potrebbe avere conseguenze concrete. Il Congresso dispone infatti di poteri importanti sulle leggi di finanziamento e sulle iniziative legislative riguardanti le sanzioni economiche. I democratici potrebbero cercare di rafforzare il sostegno all’Ucraina attraverso nuovi stanziamenti, esercitare maggiori controlli sull’amministrazione Trump e sostenere provvedimenti più severi nei confronti della Russia.

Esistono, però, limiti importanti. Il tycoon conserva i poteri presidenziali in politica estera e può porre il veto alle leggi, mentre non è scontato che tutti i democratici condividano le stesse priorità sull’entità degli aiuti.

Nuovi negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti

Intanto, mentre Bruxelles valuta le conseguenze delle Midterm, Washington continua a lavorare sul fronte diplomatico. Il 10 e l’11 novembre sono previsti ad Abu Dhabi nuovi colloqui tra rappresentanti di Stati Uniti, Russia e Ucraina, con la mediazione americana. Sul tavolo ci saranno le condizioni per porre fine al conflitto, le garanzie di sicurezza e alcune misure per ridurre le tensioni militari. Restano però profonde distanze tra le posizioni di Mosca e Kiev, soprattutto sulle questioni territoriali e sulle garanzie richieste dall’Ucraina per evitare una ripresa delle ostilità.