meteo

Maltempo, la Sardegna finisce sotto allerta arancione: temporali intensi e rischio idrogeologico, Basilicata in giallo

Una nuova perturbazione si prepara a interessare diverse zone del Paese

Maltempo, la Sardegna finisce sotto allerta arancione: temporali intensi e rischio idrogeologico, Basilicata in giallo
Aggiungi News Prima alle tue fonti preferite

Il maltempo torna a farsi sentire sull’Italia e riporta l’attenzione sulle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni. Per oggi, mercoledì 4 novembre 2026, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione per rischio idrogeologico su alcuni settori della Sardegna orientale e un’allerta gialla per rischio temporali nelle stesse aree. Codice giallo anche in Basilicata, dove sono previste criticità di carattere idrogeologico.


Una situazione da seguire con attenzione, soprattutto nei territori interessati dalle precipitazioni più significative e dai possibili fenomeni temporaleschi intensi.

Sardegna orientale, scatta l’allerta arancione

È la Sardegna la regione maggiormente interessata dalle criticità previste per la giornata. L’allerta arancione per rischio idrogeologico riguarda i bacini del Flumendosa-Flumineddu e la Gallura. Nelle medesime aree è stata valutata anche un’allerta gialla per rischio temporali.

Le previsioni indicano la possibilità di precipitazioni localmente intense, con fenomeni che potrebbero determinare disagi e criticità sul territorio. L’attenzione riguarda in particolare le conseguenze delle piogge sul reticolo idrografico e sui versanti, soprattutto nelle zone più esposte.

Basilicata, allerta gialla per rischio idrogeologico

Codice giallo in Basilicata, dove il bollettino segnala un’ordinaria criticità per rischio idrogeologico. Le zone interessate sono Basi-B, Basi-E2 e Basi-C. Si tratta di un livello di allerta inferiore rispetto a quello previsto sulla Sardegna orientale, ma che richiede comunque attenzione, in particolare in presenza di piogge persistenti o temporali. Le condizioni locali e l’evoluzione dei fenomeni potranno incidere sull’entità delle eventuali criticità.

Le altre aree interessate dal peggioramento

La perturbazione in arrivo potrà portare nuvolosità, piogge e temporali anche in altre parti d’Italia. Le previsioni segnalano possibili precipitazioni su Valle d’Aosta, Piemonte occidentale, Liguria, Appennino emiliano-romagnolo, Toscana, Lazio settentrionale, Calabria meridionale e alcuni settori della Sicilia.

Sulla Sardegna orientale il peggioramento è atteso anche con fenomeni temporaleschi localmente intensi, in particolare dalla serata. Le condizioni potranno variare da una zona all’altra e sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti previsionali e le indicazioni delle autorità locali.

Puglia, attenzione alle date delle precedenti allerte

Nelle ultime ore sono circolate anche notizie relative a un’allerta arancione in Puglia e Basilicata. È importante però distinguere i diversi aggiornamenti: quella segnalazione si riferiva a una precedente fase di maltempo, lunedì 2 novembre, e non al quadro delle allerte previsto per mercoledì 4 novembre. Per la giornata del 4 novembre, il bollettino nazionale indica infatti l’allerta arancione sulla Sardegna orientale e quella gialla in Basilicata. Non risulta invece un’allerta arancione per la Puglia nel quadro nazionale relativo a questa giornata.

Le raccomandazioni della Protezione Civile

In presenza di allerte meteo è fondamentale attenersi alle indicazioni diffuse dalle autorità e dai sistemi locali di Protezione Civile. È opportuno prestare particolare cautela in prossimità di corsi d’acqua, sottopassi e aree soggette ad allagamenti o frane, evitando di attraversare zone allagate e di sostare in prossimità di argini e pendii.

Il livello di allerta descrive una previsione di criticità e non significa che gli stessi effetti si verificheranno in modo uniforme in ogni comune. Per questo è importante consultare gli aggiornamenti ufficiali, verificare le indicazioni del proprio Comune e seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

Per conoscere nel dettaglio le zone coinvolte e i livelli di criticità è possibile consultare il bollettino ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile, aggiornato sulla base delle valutazioni territoriali.