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Elicottero militare italiano precipita in Bosnia: quattro militari morti e 11 feriti

Non ce l'hanno fatta due militari dell'Esercito e due appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana: a bordo erano in 15

Elicottero militare italiano precipita in Bosnia: quattro militari morti e 11 feriti
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Quattro morti e undici feriti. È il bilancio ufficiale del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 Chinook, precipitato nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre 2026 nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina, durante un’attività nell’ambito della missione europea EUFOR Althea.


A confermare il numero delle vittime è stato il Ministero della Difesa italiano, che ha precisato come tra i quattro deceduti figurino due militari dell’Esercito Italiano e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. A bordo dell’elicottero viaggiavano complessivamente 15 persone.

Gli undici feriti sono stati soccorsi e affidati alle cure dei sanitari. Secondo l’ultimo comunicato ufficiale della Difesa, nessuno risulta in pericolo di vita. L’Italia ha inoltre disposto l’invio di un’équipe medica per garantire assistenza al personale coinvolto.

Lo schianto durante un’operazione di routine

L’incidente si è verificato nei pressi della località di Gorice, nel distretto di Brčko, non lontano dal confine con la Serbia. Secondo le prime informazioni diffuse da EUFOR, il velivolo era impegnato in un’operazione di routine, riconducibile alle attività addestrative della missione internazionale. Subito dopo lo schianto sono intervenuti vigili del fuoco, squadre di emergenza e personale sanitario. Il sindaco di Brčko, Siniša Milić, ha confermato l’attivazione dell’ospedale locale per assistere i feriti.

La zona dell’incidente è stata messa in sicurezza anche per la presenza di carburante fuoriuscito dall’elicottero. Secondo le informazioni diffuse dalla missione europea, non risultano civili feriti né danni a infrastrutture civili. Le cause della caduta restano sconosciute. Sono state avviate indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali problemi verificatisi durante il volo.

Il cordoglio di Mattarella, Meloni e Crosetto

La tragedia ha suscitato profonda commozione nelle istituzioni italiane. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio cordoglio in un messaggio indirizzato al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, manifestando vicinanza alle famiglie delle vittime e all’intera comunità militare.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato il personale impegnato nella missione internazionale, esprimendo solidarietà ai familiari e ai feriti. Non è mancata la partecipazione del ministro della Difesa Guido Crosetto:

“Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande”. Il ministro ha sottolineato il servizio reso dai militari al Paese e assicurato sostegno alle famiglie.

Cos’è la missione EUFOR Althea

L’operazione EUFOR Althea è una missione militare dell’Unione europea presente in Bosnia-Erzegovina dal 2004, istituita per contribuire alla stabilità e alla sicurezza del Paese dopo il conflitto degli anni Novanta. La missione opera nell’ambito degli accordi di pace di Dayton e vede la partecipazione di diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.

Il CH-47 Chinook precipitato è un elicottero militare da trasporto pesante, utilizzato per movimentare personale, materiali ed equipaggiamenti. Mentre proseguono gli accertamenti, l’attenzione resta concentrata sull’assistenza agli undici feriti e sulla ricostruzione delle circostanze della tragedia che ha colpito il contingente italiano.