Scegliere la targa della propria automobile, anziché ricevere una combinazione assegnata automaticamente, diventerà possibile anche in Italia. La novità è contenuta nella riforma del Codice della Strada, approvata in prima battuta dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e rilanciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la presentazione della manovra economica.
“A proposito di auto, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate”, ha annunciato Meloni, aggiungendo che gli italiani potranno dare spazio alla propria creatività, naturalmente pagando un costo aggiuntivo.
Le targhe personalizzate non si possono ancora ordinare. La riforma deve completare il proprio percorso normativo e saranno necessari ulteriori provvedimenti per rendere operativo il servizio.
Quanto costa una targa personalizzata in Italia?
Il prezzo previsto per le targhe personalizzate delle automobili è di 600 euro, una cifra che comprende entrambe le placche, anteriore e posteriore. Il costo si divide in:
- 500 euro destinati all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per produzione e distribuzione;
- 100 euro destinati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per i motoveicoli è prevista una tariffa inferiore, indicata in 360 euro.
Queste somme riguardano la personalizzazione e non comprendono le eventuali spese ordinarie di immatricolazione e le altre pratiche amministrative. Chi non sarà interessato al servizio potrà continuare a ricevere una targa tradizionale, senza sostenere il costo aggiuntivo della personalizzazione.
Quali lettere e numeri si potranno scegliere?
La possibilità di personalizzare una targa non significa poter scrivere qualsiasi parola o frase. Secondo le caratteristiche illustrate per il nuovo sistema, le targhe manterranno il formato tradizionale di sette caratteri, composto da due lettere, tre numeri e altre due lettere. Lo schema di riferimento resterà quindi: AA 000 AA.
Le combinazioni dovranno rispettare precisi requisiti. In particolare:
- Saranno utilizzabili le 22 lettere ammesse nel sistema italiano, comprese J, K, W, X e Y.
- Resteranno escluse I, O, Q e U, per evitare possibili confusioni nella lettura.
- Non saranno consentiti simboli speciali, lettere accentate o caratteri estranei al sistema previsto.
- Non si potrà richiedere una combinazione già assegnata a un altro veicolo.
- Dovranno essere rispettati i limiti relativi alle combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti.
La scelta sarà personalizzata, ma non completamente libera. Per conoscere con certezza tutte le sequenze ammissibili bisognerà attendere il regolamento attuativo definitivo.
Si potrà mettere il proprio nome sulla targa?
È una delle domande più interessanti per gli automobilisti. La risposta dipenderà dal numero di caratteri disponibili e dalle combinazioni ammesse. Un nome non potrà essere riportato liberamente come una scritta, ma potrebbe essere richiamato attraverso una sequenza compatibile con il formato previsto. Per esempio, si potrebbe scegliere una combinazione di lettere e numeri legata alle proprie iniziali, a una data significativa o a un riferimento personale, purché la sequenza sia disponibile e autorizzata.
Non sarà invece possibile cambiare il colore della targa o scegliere caratteri grafici particolari: sfondo bianco, lettere nere, bande blu laterali e dimensioni continueranno a rispettare gli standard ufficiali.
Come richiedere una targa personalizzata?
La procedura definitiva non è stata ancora pubblicata. Il servizio sarà gestito nell’ambito delle attività del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione civile, con modalità che dovranno essere precisate dai provvedimenti applicativi. In linea generale, il sistema dovrà permettere di verificare la disponibilità della combinazione richiesta, presentare la domanda e procedere al pagamento della tariffa prevista.
Resta da chiarire nel dettaglio anche il ruolo degli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA) e delle agenzie di pratiche auto nella gestione delle richieste.
Da quando saranno disponibili le targhe personalizzate?
Secondo il calendario previsto dalla riforma, le nuove disposizioni dovrebbero trovare applicazione dal 1° gennaio 2028, ma l’effettiva disponibilità delle targhe personalizzate potrebbe slittare. Prima dell’avvio dovranno infatti essere completati l’iter legislativo, l’approvazione delle norme attuative e l’adeguamento dei sistemi informatici della Motorizzazione.
Si potrà mettere una targa personalizzata su un’auto già immatricolata?
Non è ancora previsto un meccanismo generalizzato che permetta a chiunque di sostituire liberamente la targa della propria automobile. Secondo le indicazioni illustrate dall’ACI, la possibilità potrebbe riguardare anche veicoli già immatricolati, ma in occasione di una reimmatricolazione, per esempio in caso di furto, smarrimento o deterioramento delle targhe esistenti.
La disciplina definitiva dovrà chiarire se saranno previste ulteriori possibilità.
La targa personalizzata si può trasferire su un’altra auto?
No, secondo l’impostazione attualmente prevista la targa personalizzata rimarrà associata al veicolo, non al proprietario. Questo significa che, vendendo l’automobile, la targa resterà sulla vettura anche dopo il passaggio di proprietà. Chi acquisterà un’altra auto e desidererà personalizzarne la targa dovrà richiedere una nuova combinazione disponibile.
Cosa succede se la targa personalizzata viene rubata o smarrita?
La possibilità di utilizzare una combinazione scelta personalmente rende particolarmente importante la gestione di eventuali furti, perdite o danneggiamenti. Il sistema previsto contempla la possibilità di richiedere un duplicato con la stessa combinazione, secondo procedure che dovranno essere definite.
Per le targhe ordinarie, invece, le regole vigenti prevedono specifici adempimenti in caso di furto o smarrimento, compresa la denuncia e, nei casi stabiliti, la reimmatricolazione.