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Elezioni Brasile: vince Lula, Bolsonaro jr contesta il voto

Il presidente uscente aveva perso il primo turno, ma al ballottaggio ha trionfato, rimontando col 51,74% delle preferenze rispetto al 48,2% del candidato appoggiato da Trump

Elezioni Brasile: vince Lula, Bolsonaro jr contesta il voto
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Luiz Inàcio Lula da Silva si conferma Presidente del Brasile. Al termine del turno di ballottaggio, coi brasiliani chiamati al voto nel weekend, il candidato di sinistra ha trionfato contro Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex Presidente Jair.

Per Lula si tratta di una rimonta storica e che mai era avvenuta prima nello Stato brasiliano, dato che aveva perso al primo turno, con Bolsonaro che lo aveva superato nelle preferenze. Al ballottaggio, però, la situazione si è ribaltata: il Presidente uscente ha vinto col 51,79% dei voti (64 milioni) contro il 48,21% dell’avversario (59 milioni), sostenuto da Trump. A favorire il successo di Lula è stato l’aumento della partecipazione ai seggi: l’astensione è crollata di due punti, segno che chi è rimasto a casa al primo turno, al ballottaggio ha scelto di andare a votare.

“Ringrazio la generosità dei giovani brasiliani che si sono battuti a difesa della democrazia” ha affermato Lula, che per la quarta volta guiderà il Brasile come Presidente.

Dall’altra parte, invece, Bolsonaro jr non ha digerito l’esito del voto, annunciando che chiederà l’annullamento. Il figlio di Jair, infatti, ha affermato che secondo lui le elezioni sono state falsate dai giudici che hanno deciso di rinviare di due ore la chiusura dei seggi:

“E’ impossibile riconoscere il risultato di questo voto in queste condizioni. Chiederò l’annullamento del voto. Per la prima volta nella storia del Brasile un giudice ha allungato le operazioni di voto, ha cambiato le regole in corso” ha affermato Flavio Bolsonaro.

Flavio Bolsonaro

La sua posizione pare essere isolata, dato che i presidenti delle due Camere avevano già ratificato l’esito elettorale.

La vittoria di Lula, icona della sinistra, in Brasile lancia un importante messaggio anche al resto del mondo, in particolare agli USA, che nell’ultimo periodo avevano allargato la loro influenza in America Latina attraverso il trionfo delle destre appoggiate da Trump.

Il trionfo di Lula rappresenta una buona notizia non solo per la comunità Lgbt, per le minoranze, per gli indigeni e per il fronte degli ultimi che dipendono dalle politiche sociali pubbliche, ma anche per quanto riguarda le politiche ambientali a difesa dell’Amazzonia.

In tutto il Paese è partita la festa, con milioni di brasiliani che sono scesi in strada per celebrare il presidente operaio: invase Copacabana e Avenida Paulista a San Paolo.

Lula, che compirà 81 anni tra pochi giorni, dovrà però ora governare il Paese con un Parlamento in mano alla destra.

“Molti dicono che Lula avrà difficoltà a governare, ma questo congresso di destra è stato eletto dal popolo, ed è con loro che lavorerò per approvare le cose” ha affermato durante il suo primo discorso.