Controlli auto per l’inverno: dalla batteria alle gomme, cosa guardare prima del freddo

Controlli auto per l’inverno: dalla batteria alle gomme, cosa guardare prima del freddo
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La scena si ripete in molti cortili alla prima mattina sotto zero: il motorino d’avviamento gira a vuoto, le spie del cruscotto si affievoliscono e qualcuno dal box accanto arriva con i cavi. Il freddo complica la partenza perché la batteria eroga meno corrente proprio quando l’olio, più denso, oppone maggiore resistenza al motore. Per questo apriamo i controlli auto per l’inverno da qui: un elettrauto può verificarne lo stato con un tester in pochi minuti, ed è meglio saperlo a ottobre che scoprirlo in una mattina di gennaio.

Il secondo capitolo riguarda gli pneumatici, che sulle colline dell’Astigiano lavorano spesso su asfalto umido fino a tarda mattinata. Il controllo pneumatici parte dal battistrada: il limite di legge è di 1,6 millimetri, segnalato dai piccoli rilievi sul fondo dei solchi, ma una gomma invernale perde efficacia su neve e fango molto prima, perché lamelle e tasselli fanno presa soltanto se hanno ancora profondità. Chi deve sostituire il treno può orientarsi anche online, per esempio nella sezione invernale del catalogo Euroimport, dove i modelli si filtrano per misura e ciascuno riporta l’etichetta europea con i valori di aderenza sul bagnato e di rumorosità. Va guardata poi la pressione, sempre a gomme fredde: quando le temperature scendono cala anche quella, e conviene ricontrollarla più spesso nei mesi freddi, soprattutto dopo un brusco calo delle temperature.

Il resto del giro richiede meno attrezzatura. Il liquido di raffreddamento deve contenere antigelo nella proporzione indicata dal costruttore, e lo stesso vale per il serbatoio del lavavetri, perché l’acqua semplice di notte gela negli ugelli e lascia senza getto proprio quando il parabrezza è sporco di sale. Le spazzole che strisciano o lasciano aloni vanno cambiate prima dei mesi di pioggia e nebbia, insieme a un’occhiata ai fari, anabbaglianti e fendinebbia compresi, che con il ritorno all’ora solare si accendono già nel tardo pomeriggio.

Le catene, infine, servono a poco se non si sa montarle. Il consiglio che diamo è di provarle una volta con calma, all’asciutto, controllando che la misura corrisponda alle gomme montate: la prima volta sul ciglio di una provinciale innevata, al buio e con le mani gelate, si perde facilmente mezz’ora. La sicurezza stradale in inverno passa anche da una scatola che resta mesi nel bagagliaio e va tirata fuori al momento giusto.

Su una parte della rete l’equipaggiamento invernale non è comunque facoltativo. Nell’elenco ANAS della scorsa stagione l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, dal 15 novembre al 15 aprile, riguardava nell’Astigiano la statale 231 verso Cuneo, la 457 di Moncalvo, la 456 del Turchino con la variante di Nizza Monferrato e la tangenziale Est di Asti; l’elenco aggiornato per la stagione 2026-2027 viene pubblicato dall’ente all’inizio di novembre.