Riconoscimento

Il Cardinale Pizzaballa riceve il Premio De Sanctis per i diritti umani 2026 alla presenza di Mattarella

Il Patriarca latino di Gerusalemme premiato per essere "una testimonianza di straordinario valore morale e umano"

Il Cardinale Pizzaballa riceve il Premio De Sanctis per i diritti umani 2026 alla presenza di Mattarella

Nella giornata di lunedì 12 ottobre 2026, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha ricevuto il Premio De Sanctis per i diritti umani 2026. La cerimonia si è svolta al Palazzo di Giustizia, nell’aula magna della Corte di cassazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La cerimonia è stata aperta dagli indirizzi di saluto di Pasquale D’Ascola, Primo Presidente della Corte di cassazione, Margherita Cassano, Primo Presidente emerito della Corte di cassazione e Presidente del Premio De Sanctis per i Diritti umani, Francesco De Sanctis, Presidente della Fondazione De Sanctis e Gianni Letta, Presidente del Premio De Sanctis.

“Testimonianza di straordinario valore morale e umano”

Le motivazioni del riconoscimento sono state affidate al guardasigilli Carlo Nordio, tra i componenti della giuria. Il Ministro ha definito quella del cardinale, in Terra Santa, “una testimonianza di straordinario valore morale e umano”, che ricorda come “la dignità della persona precede ogni appartenenza” e non dipende “dalla nazionalità, dalla fede o dalla parte della storia nella quale il destino l’ha collocata”.

“Il diritto di ogni popolo a vivere in pace e sicurezza non può essere disgiunto dal rispetto della dignità e dei diritti fondamentali di ogni essere umano” ha aggiunto Nordio.

Il Cardinale Pizzaballa e il Presidente Mattarella

Pizzaballa: “Neppure la guerra cancella i doveri verso la persona”

Il cardinale, nel ricevere il riconoscimento, ha sottolineato l’essenza del diritto umanitario che “pone obblighi concreti: proteggere i civili, curare i feriti, trattare con umanità le persone detenute”.

E richiamando le Convenzioni di Ginevra, ha aggiunto:

“Neppure la guerra cancella i doveri verso la persona. Nella vita quotidiana questo significa che un bambino continua ad avere diritto alla protezione, anche quando nasce dalla parte che consideriamo sbagliata o nemica”.

Un’altra immagine di Pizzaballa e Mattarella, tra loro anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Gli altri premi

Nel corso dell’evento, sono stati consegnati anche i seguenti riconoscimenti:

  • Premio De Sanctis per i Diritti umani ai fotoreporter dell’Agenzia France-Presse, ritirato da Pierre Ausseill, Direttore per Europa e Africa di Agence France-Presse;
  • Premio De Sanctis per i Diritti umani a Cucine popolari, ritirato da Roberto Morgantini, Ideatore e fondatore di Cucine popolari;
  • Menzioni Speciali all’Istituto Tecnico Tecnologico – Grafica e Comunicazione dell’IIS “Giorgi – Woolf” di Roma e alla Scuola secondaria di primo grado dell’IC “Melissa Bassi” di Roma, ritirate da Elena Tropea e Alessandra Scamardella, Dirigenti scolastiche dei due Istituti.