L’Arabia Saudita è stata nuovamente teatro di un violento attacco missilistico da parte degli Houthi, le milizie ribelli del vicino Yemen. Nel corso del weekend è stato colpito più volte l’aeroporto internazionale King Khalid della Capitale Riad.
L’ultima comunicazione, pubblicata dall’Autorità per l’aviazione civile saudita, riferisce che domenica sera, 11 ottobre 2026, è morto un cittadino pakistano, mentre altre undici persone sono rimaste ferite. Quest’ultimi sono stati immediatamente portati in ospedale per ricevere tutte le cure mediche necessarie, mentre i danni materiali all’aeroporto sono in fase di valutazione.
Oltre a ciò, la coalizione militare a guida saudita ha aggiunto di aver “intercettato e distrutto” un altro missile balistico lanciato dagli Houthi verso Khamis Mushait, sud dell’Arabia.
Il violento attacco di sabato: 13 morti e 309 feriti
Le milizie ribelli yemenite hanno rivendicato la responsabilità di “quattro importanti operazioni” contro aeroporti e infrastrutture energetiche (in particolare siti di gas e raffinerie del colosso Aramco) dell’Arabia Saudita, effettuate con “missili balistici, missili da crociera e droni“.
Tra queste c’è anche il feroce attacco avvenuto sabato 10 ottobre 2026 all’aeroporto di Riad, nel quale purtroppo sono morte tredici persone (tra sauditi, bangladesi, egiziani e un cittadino statunitense), mentre i feriti sono stati in tutto 309 (in copertina: immagini da servizio TG1).
I missili degli Houthi hanno colpito i terminal 3 e 4, dedicati ai voli interni. Il Ministero dei Media saudita ha voluto pubblicare i video di quegli istanti, mostrando il panico tra la folla nel momento in cui il crollo parziale del soffitto ha investito i presenti.
Missile #Houthi sull’aeroporto di #Riad, è strage. “Attacco inaccettabile”, dice il presidente americano #Trump, che riapre alla possibilità di intervenire contro i ribelli filoiraniani al fianco dell’Arabia Saudita.
#Tg1 Anna Paola Ricci https://t.co/a5EYJ4tI2v
— Tg1 (@Tg1Rai) October 11, 2026
Le autorità dell’Arabia Saudita hanno disposto la chiusura totale dell’aeroporto, sospendendo tutte le attività e deviando i voli. Nonostante lo scalo fosse off-limits, come scritto in apertura, anche nella serata successiva, quella di domenica 11 ottobre, gli Houthi hanno colpito la pista dell’aeroporto, impattando sul tarmac vicino ad alcuni aerei parcheggiati e innescando un incendio.
I primissimi attacchi delle milizie yemenite nella Capitale Riad sono cominciati però giovedì 8 ottobre 2026: tre sono state in tutto le vittime di quell’offensiva. In quell’occasione le difese militari saudite hanno intercettato altri vettori, i cui detriti purtroppo hanno danneggiato strutture civili in città.
L’escalation nell’area del Medio Oriente tra Arabia Saudita e Yemen ha raggiunto il suo picco. La coalizione a guida saudita ha replicato immediatamente con raid aerei di rappresaglia su Sana’a (Capitale dello Yemen in mano agli Houthi) e su Taiz. Nel frattempo, invece, gli USA stanno valutando la possibilità di intervenire nella regione a sostegno dell’alleato saudita.