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Mal di gola: cosa fare ai primi sintomi

Con l’arrivo dei mesi freddi aumentano i disturbi delle prime vie respiratorie: ecco quali attenzioni possono aiutare e quando è meglio sentire il medico

Mal di gola: cosa fare ai primi sintomi
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Il mal di gola è uno dei disturbi più comuni durante i mesi autunnali e invernali. Bruciore, irritazione e dolore durante la deglutizione possono comparire insieme a un raffreddore oppure rappresentare uno dei primi segnali di un’infezione delle vie respiratorie. Nella maggior parte dei casi si tratta di un problema transitorio, ma non tutti i mal di gola hanno la stessa origine.

Perché compare il mal di gola

Il dolore può essere provocato da un’infezione virale, come quelle associate a raffreddore e influenza, ma anche da altri fattori. Aria particolarmente secca, fumo, sostanze irritanti e uso intenso della voce possono contribuire all’irritazione della gola. Quando il disturbo compare insieme a congestione nasale, tosse o starnuti, può rientrare nel quadro di una comune infezione delle vie respiratorie. La presenza di febbre o di altri sintomi può invece richiedere una valutazione più attenta, soprattutto se il quadro non tende a migliorare.

Come alleviare il fastidio

Bere regolarmente può aiutare a mantenere idratate le mucose e a rendere più sopportabile la sensazione di irritazione. Anche scegliere bevande tiepide può risultare piacevole quando la gola è infiammata, mentre è preferibile evitare ciò che aumenta il fastidio. È importante inoltre non fumare e limitare l’esposizione al fumo passivo. Anche riposare la voce può essere utile quando il mal di gola è accompagnato da raucedine o affaticamento vocale. Per i farmaci da banco è invece opportuno attenersi alle indicazioni riportate nei foglietti illustrativi e chiedere consiglio al farmacista o al medico in caso di dubbi, soprattutto quando sono presenti altre terapie o condizioni che possono influenzare la scelta del trattamento.

Quando è meglio chiedere un parere medico

Un mal di gola lieve tende spesso a risolversi spontaneamente. Ci sono però situazioni nelle quali è opportuno non limitarsi all’autogestione. Un dolore particolarmente intenso, difficoltà a respirare o a deglutire, una febbre importante o persistente, oppure un peggioramento dei sintomi meritano una valutazione da parte di un professionista sanitario. Anche quando il disturbo non migliora nel tempo o tende a ripresentarsi frequentemente è consigliabile parlarne con il proprio medico.

Attenzione agli antibiotici

Uno degli aspetti più importanti riguarda l’uso degli antibiotici. Non sono indicati contro le infezioni virali e non dovrebbero essere assunti autonomamente. La scelta di una terapia antibiotica spetta al medico, sulla base della situazione clinica e degli eventuali accertamenti necessari. Per questo, davanti ai primi sintomi, è più utile osservare l’evoluzione del disturbo e adottare semplici misure di sollievo piuttosto che ricorrere subito a farmaci senza una precisa indicazione.
Il mal di gola è spesso un disturbo passeggero, ma ascoltare i segnali dell’organismo permette di distinguere una semplice irritazione da una situazione che richiede maggiore attenzione. Nei mesi freddi, inoltre, una buona igiene delle mani, il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi e l’attenzione nei contatti con persone malate possono contribuire a ridurre la diffusione delle infezioni respiratorie.