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Italia, la classifica delle Regioni più social. Con una sorpresa in vetta

Il viaggio spesso comincia prima della partenza, davanti a uno smartphone

Italia, la classifica delle Regioni più social. Con una sorpresa in vetta

Chi riesce meglio a trasformare montagne, borghi, spiagge e città d’arte in contenuti capaci di girare sui social? Secondo il Vamonos Social Tourism Index 2026, la risposta è il Trentino-Alto Adige, che conquista il primo posto nella classifica delle Regioni italiane più forti nella promozione turistica sui social network.

L’indice, elaborato da Media Research per Vamonos Vacanze, assegna al Trentino-Alto Adige 99,72 punti su 100, davanti alla Toscana, con 97,13 punti, e alle Marche, terze con 96,16. La ricerca prende in considerazione la presenza delle destinazioni turistiche regionali su Facebook, Instagram, X, YouTube, LinkedIn, TikTok e Pinterest. Insomma, per una volta non si contano soltanto arrivi e presenze: si misura anche quanto una regione riesce a farsi vedere, raccontare e ricordare online.

La top 10

Alle spalle del podio arriva la Puglia, quarta con 95,72 punti. Subito dopo c’è il Friuli-Venezia Giulia, quinto con 95,66, seguito dal Veneto con 95,45 e dall’Emilia-Romagna con 95,33. Ottava è la Lombardia, con 94,43 punti, nona la Sicilia, a 93,99, mentre chiude la top 10 la Liguria, con 92,57. Una classifica molto compatta, soprattutto nelle prime posizioni: tra il quarto posto della Puglia e il settimo dell’Emilia-Romagna ballano appena 0,39 punti.

Dalla posizione 11 alla 20

Subito fuori dalla top 10 c’è il Lazio, con 91,34 punti, seguito da Sardegna a 90,34 e Piemonte a 89,46. Al quattordicesimo posto si trova l’Umbria, con 88,95 punti. Seguono Calabria con 87,55, Basilicata con 85,86, Abruzzo con 84,50 e Valle d’Aosta con 84,17. Chiudono la classifica la Campania, diciannovesima con 80,25 punti, e il Molise, ventesimo con 76,26. Il distacco tra la prima e l’ultima posizione è quindi di 23,46 punti.

Non è una gara a chi ha più follower

È forse la parte più interessante della ricerca. Il risultato non nasce semplicemente dalla somma dei follower delle varie pagine ufficiali. Per rendere confrontabili social molto diversi tra loro, Media Research ha attribuito lo stesso peso alle sette piattaforme e ha normalizzato la dimensione delle community attraverso una trasformazione logaritmica. L’indice finale è quindi una media dei sette indicatori normalizzati, espressa su una scala da 0 a 100.

Tradotto: una regione non può puntare tutto su Instagram e ignorare il resto. Conta la capacità di essere presente in modo abbastanza forte su Facebook, Instagram, X, YouTube, LinkedIn, TikTok e Pinterest. Ed è proprio questa trasversalità che porta il Trentino-Alto Adige al vertice: nel modello della ricerca raggiunge il valore massimo su Facebook, Instagram, X, YouTube, TikTok e Pinterest. Su LinkedIn, invece, il primato cambia regione.

Il Friuli-Venezia Giulia vince su LinkedIn

Il miglior risultato sulla piattaforma professionale è infatti quello del Friuli-Venezia Giulia, che ottiene il punteggio massimo normalizzato su LinkedIn e chiude comunque al quinto posto nella graduatoria complessiva, con 95,66 punti.

È un piccolo dettaglio che racconta bene come la comunicazione turistica stia cambiando. Non c’è più soltanto la foto da cartolina: ogni piattaforma richiede un linguaggio diverso e intercetta pubblici differenti.

Instagram, vince la community del Trentino

Sul social più legato alle immagini il dato più evidente riguarda Visit Trentino, che può contare su circa 431 mila follower su Instagram. Dietro arrivano la Toscana, con 271 mila, la Puglia con 194 mila, il Veneto con 187 mila, la Liguria con 167 mila e l’Emilia-Romagna con 163.342.

Una differenza notevole rispetto a quella che emerge guardando la classifica generale: il numero dei follower fotografa infatti solo una parte del fenomeno.

Il follower non basta: conta anche quanto si interagisce

Ed è qui che entra in gioco l’engagement, cioè la capacità dei contenuti di generare interazioni. Fra gli account Instagram per i quali la ricerca ha consolidato questo dato, al primo posto per interazioni medie per contenuto c’è la Lombardia, con circa 1.273 interazioni. Seguono la Toscana con 613, la Calabria con circa 499 e l’Emilia-Romagna con 281. Ma anche in questo caso il numero assoluto non racconta tutto. Rapportando le interazioni alle rispettive community, la Lombardia arriva a circa 0,87%, la Calabria a 0,63%, la Toscana a 0,23% e l’Emilia-Romagna a 0,17%.

Avere tanti follower non significa automaticamente riuscire a coinvolgerli.

Il turismo ormai passa anche dallo smartphone

Al di là della posizione conquistata da ciascuna regione, la fotografia racconta una trasformazione abbastanza evidente del modo in cui le destinazioni cercano turisti.

Il viaggio spesso comincia prima della partenza, davanti a uno smartphone. Una foto, un reel, un video su TikTok, una storia su Instagram o un contenuto su YouTube possono diventare il primo contatto con una destinazione. E la capacità di alimentare questa narrazione può contribuire a rendere un luogo più riconoscibile e desiderabile.

Per questo il dato più interessante non è soltanto sapere chi arriva primo. È vedere quanto sia diventato articolato il modo in cui le Regioni italiane cercano di raccontare il proprio territorio: sette piattaforme, community di dimensioni molto diverse e una gara che non si gioca soltanto sul numero dei follower, ma anche sulla capacità di parlare linguaggi differenti.