Ricorrenza

Festa dei nonni 2026: punto saldo per le famiglie, il 37,9% si occupa direttamente della crescita dei nipoti

Dal 2005 si celebra ogni 2 ottobre nel giorno della ricorrenza dei Santi Angeli Custodi. Meloni: "Parte fondamentale delle nostre radici, della nostra storia e di ciò che siamo diventati"

Festa dei nonni 2026: punto saldo per le famiglie, il 37,9% si occupa direttamente della crescita dei nipoti

A partire dal 2005, ogni 2 ottobre si celebra in Italia la “Festa dei Nonni“, che cade nel giorno della ricorrenza cattolica dei Santi Angeli Custodi, data scelta proprio per richiamare l’idea di vicinanza e protezione, elementi che caratterizzano la figura dei nonni nel rapporto verso i nipoti (in copertina: immagine di repertorio).

Nella nostra Penisola il numero totale dei nonni si aggira intorno ai 12 milioni, anche se questa statistica è destinata a crescere considerando l’allungarsi dell’aspettativa di vita media.

“I nonni sono parte fondamentale delle nostre radici, della nostra storia e di ciò che siamo diventati” ha scritto sui social la Premier Giorgia Meloni per fare gli auguri a tutti i nonni d’Italia.

“Oggi dedichiamo un pensiero affettuoso e riconoscente ai nonni, che offrono ai nipoti la loro saggezza, l’esperienza e l’amore: rappresentano un riferimento importante, un sostegno e una solida guida nel percorso esistenziale dei nostri giovani” ha riferito il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Il ruolo fondamentale dei nonni nelle famiglie

In questa giornata a loro dedicata, viene ribadito il ruolo fondamentale che i nonni hanno all’interno del nucleo familiare, non solo dal punto di vista affettivo, ma anche economico.

Confrontando i dati tra il 2006 e il 2026, la quota di longevi che dichiara di voler dedicare il proprio futuro ad aiutare figli e nipoti è salita dal 39,6% al 52,4%, evidenziando la tenuta della solidarietà intergenerazionale. Il 24,5% degli anziani considera il rapporto con nipoti un fattore essenziale per vivere bene l’età anziana e mantenere un ruolo attivo.

Come riferito dal rapporto Censis “Invecchiare nell’Italia della longevità“, pubblicato a luglio 2026, tra gli anziani che sono diventati nonni, il 37,9% si occupa direttamente dell’assistenza e della cura dei nipoti. Un’attività che riguarda in misura maggiore le nonne (40,2%) rispetto ai nonni maschi (34,2%) e costituisce un supporto fondamentale per i genitori impegnati nel lavoro.

L’assistenza diretta fornita ai nipoti rappresenta un rilevante sostegno economico indiretto per le famiglie, poiché evita i costi legati alla retribuzione di baby-sitter. A questo si affianca un supporto finanziario diretto, erogato dal 36,4% degli anziani a favore di figli e nipoti per far fronte a spese impreviste o integrare i redditi familiari.

Mentre le nonne sono più impegnate nella cura diretta dei nipoti, i nonni garantiscono disponibilità soprattutto per il disbrigo di pratiche burocratiche e servizi (72,7% uomini vs 43,7% donne) e per piccoli lavori di manutenzione domestica (64,6% uomini vs 53,6% donne).