"condizioni critiche"

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

Al momento non sono stati resi pubblici dettagli ufficiali, né è stato diffuso un bollettino medico

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

Vittorio Sgarbi, 74 anni, è stato ricoverato al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. La conferma della presenza nella struttura è arrivata direttamente dall’ospedale, dopo che la notizia aveva iniziato a circolare nella serata del 30 settembre 2026.

Le informazioni disponibili nella mattinata del 1° ottobre 2026 indicano che il critico d’arte si trova nel reparto di terapia intensiva e che il quadro viene descritto come grave, come avrebbero confermato fonti sanitarie della struttura romana.

Ancora nessuna informazione sulla causa

Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda il motivo che ha reso necessario il ricovero. Il Gemelli non ha diffuso al momento una diagnosi né un bollettino clinico dettagliato. Per questo non è possibile stabilire, sulla base delle informazioni ufficiali disponibili, quale sia la patologia o la condizione che ha portato Sgarbi in terapia intensiva.

Non è la prima volta che il 74enne viene assistito al Gemelli. Nella primavera del 2025 il critico d’arte era stato ricoverato per oltre un mese nella stessa struttura romana durante un periodo segnato da una profonda sindrome depressiva. In quella circostanza erano state riferite anche una significativa perdita di peso, difficoltà nell’alimentazione e un periodo di isolamento. Dopo quel lungo ricovero, Sgarbi era tornato progressivamente alla vita pubblica. Nei mesi successivi era tornato a mostrarsi in pubblico, anche in occasione di iniziative legate alla cultura e all’arte. La sua ultima fase di vita pubblica era stata accompagnata anche da vicende giudiziarie e personali che avevano riportato più volte il suo nome sulle cronache.

La vicenda con la figlia Evelina

La figlia Evelina Sgarbi ha chiesto al Tribunale civile di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, esprimendo preoccupazione per le sue condizioni e per la gestione delle sue decisioni personali e patrimoniali. Il tribunale ha disposto una perizia per valutare le sue condizioni e la capacità di autodeterminarsi.

La vicenda ha provocato un duro scontro anche con la compagna di Sgarbi, Sabrina Colle, che ha contestato l’iniziativa della figlia.

Sul fronte giudiziario, Sgarbi è inoltre stato coinvolto in diversi procedimenti, fra cui una vicenda davanti al Tribunale di Brescia e questioni legate all’insindacabilità delle sue dichiarazioni quando era parlamentare.