Non serve più aspettare una settimana di ferie per concedersi un viaggio. I soggiorni brevi stanno diventando una componente sempre più abituale delle vacanze degli europei e il venerdì si sta trasformando nel giorno preferito per partire. A fotografare il fenomeno è l’edizione di settembre 2026 di Travel Horizons, il report di lastminute.com basato sui dati di prenotazione e su un’indagine condotta in cinque grandi mercati europei.
Secondo l’analisi, le partenze del venerdì sono aumentate del 10,1% rispetto allo scorso anno e rappresentano ormai il giorno feriale con il maggior numero di partenze per i soggiorni brevi. L’idea è semplice: prendere un solo giorno di ferie e trasformare il fine settimana in una piccola vacanza, senza attendere le ferie estive o organizzare trasferte particolarmente lunghe.
Più viaggi, meno giorni
Il fenomeno si inserisce in una trasformazione più ampia delle abitudini di viaggio. Secondo la ricerca condotta da lastminute.com su 5.001 persone in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, il 18% degli intervistati dichiara di attribuire oggi una maggiore importanza ai viaggi rispetto al passato. Allo stesso tempo, le partenze complessive registrate dalla piattaforma sono cresciute del 5,4% dall’inizio dell’anno alla fine di agosto.
La conseguenza è una maggiore frammentazione delle vacanze: invece di concentrare tutto in un unico lungo periodo, una parte dei viaggiatori sembra preferire più occasioni durante l’anno. Non necessariamente soggiorni costosi o lontani, ma esperienze di pochi giorni capaci di inserirsi più facilmente tra lavoro, scuola e impegni familiari.
Le città restano protagoniste
Londra è la destinazione più prenotata per i soggiorni brevi nell’analisi di lastminute.com, seguita da Malta, Dublino, Marrakech e Costa del Sol. La presenza di destinazioni balneari accanto alle classiche città europee mostra inoltre come il modello del weekend non sia più limitato al turismo culturale. Anche mare e sole possono diventare l’obiettivo di una vacanza di pochi giorni.
Il cambiamento riguarda anche il modo di costruire il viaggio. Il report segnala una crescente attenzione alla combinazione tra prezzo del volo e qualità dell’alloggio: i viaggiatori tendono a risparmiare sul collegamento aereo per destinare una quota maggiore del budget alla struttura ricettiva e ad alcuni servizi aggiuntivi.