il racconto

Alessandro Di Battista: “Mi hanno asportato un tumore cerebrale, ora le cure”

L’ex parlamentare ha raccontato a DiMartedì il malore, l’edema cerebrale e l’intervento all’Avana

Alessandro Di Battista: “Mi hanno asportato un tumore cerebrale, ora le cure”

Alessandro Di Battista ha raccontato per la prima volta nel dettaglio la malattia che lo ha colpito durante il soggiorno a Cuba. Intervenendo in collegamento con DiMartedì, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su La7, nella serata di 29 settembre 2026, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle ha spiegato di aver scoperto di avere un tumore dopo essere stato colpito da un edema cerebrale.

Di Battista ha riferito che i medici cubani hanno individuato rapidamente il problema, somministrato le terapie necessarie per ridurre l’edema e successivamente eseguito l’intervento chirurgico. Secondo il suo racconto, è stato possibile asportare quasi tutto il tumore. Ora dovrà affrontare un nuovo percorso di cure.

Il malore durante il viaggio a Cuba

La vicenda era iniziata alla fine di agosto 2026, mentre Di Battista si trovava a Cuba per realizzare alcuni reportage. Dopo il malore, l’ex deputato era stato ricoverato e successivamente trasferito all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto all’intervento chirurgico. Nelle settimane successive le sue condizioni avevano richiesto un periodo di ricovero e osservazione.

Il 12 settembre Di Battista era rientrato in Italia con un volo sanitario ed era stato trasferito al Policlinico Gemelli di Roma per proseguire gli accertamenti e le cure. Era stato poi dimesso il 18 settembre.

Il tumore e l’edema cerebrale

Nel suo intervento televisivo Di Battista ha spiegato che il primo segnale della malattia era stato proprio l’edema cerebrale, collegato alla presenza del tumore. L’ex parlamentare non ha fornito pubblicamente ulteriori dettagli sul tipo di tumore, sulla sua classificazione o sulla prognosi. Per questo, allo stato delle informazioni rese note dallo stesso Di Battista, non sono disponibili elementi per stabilire ulteriori caratteristiche della malattia.

Ha invece spiegato che, dopo la riduzione dell’edema ottenuta attraverso le prime cure, i medici hanno potuto procedere con l’operazione. L’intervento, secondo quanto raccontato, ha consentito di rimuovere quasi completamente il tumore.

Ora le cure

La fase successiva sarà quella delle terapie. Di Battista ha spiegato che dovrà iniziarle e che al momento la sua priorità è occuparsi della propria salute. Durante il collegamento ha anche raccontato di sentirsi progressivamente meglio e di recuperare giorno dopo giorno nuove possibilità nella vita quotidiana. Già nel precedente intervento televisivo del 23 settembre aveva ringraziato i medici cubani, affermando che gli avevano salvato la vita.

L’ex parlamentare ha preso le distanze dalla retorica del combattente che spesso accompagna il racconto pubblico delle malattie oncologiche. Ha spiegato di voler affrontare le cure mantenendo un atteggiamento positivo, sottolineando però che il compito di curare spetta ai medici.

Il 48enne ha ricordato il lavoro svolto con l’associazione Schierarsi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ma ha chiarito che, alla luce di quanto accaduto, la sua priorità è ora un’altra: curarsi. E’, inoltre, tornato anche sulle discussioni nate durante il suo ricovero a Cuba, in particolare sulle modalità del rientro in Italia. Ha puntualizzato di essere tornato con un volo sanitario pagato dalla propria assicurazione e ha definito indegne alcune delle polemiche sviluppatesi mentre era ricoverato. Ha inoltre contestato la diffusione di informazioni non corrette sulle sue condizioni di salute.

Finora, insomma, è stato fatto tutto per il meglio: ma il percorso non è terminato.