Dopo Eni e IP

Carburanti, price cap anche per Q8: tetto a benzina e diesel dal 1° ottobre 2026

La compagnia accoglie l’invito del Governo e introduce il limite per 30 giorni. Il ministro Pichetto: “Lo sconto sul gasolio continuerà al 6 ottobre”

Carburanti, price cap anche per Q8: tetto a benzina e diesel dal 1° ottobre 2026

Anche Q8 introduce un price cap su benzina e gasolio. La compagnia ha annunciato di aver accolto l’invito del governo italiano a intervenire per calmierare i prezzi dei carburanti e sostenere i consumatori.

Il tetto massimo sarà applicato a partire dal 1° ottobre 2026 e avrà una durata iniziale di 30 giorni. L’obiettivo, spiega Q8 Italia, è quello di generare “benefici tangibili per gli automobilisti”.

La società precisa che il limite sarà applicato con un approccio modulare, tenendo conto delle diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione. Q8 Italia ha inoltre assicurato il proprio supporto a gestori e partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera.

Meloni ringrazia il gruppo

La decisione è stata accolta con favore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ringraziato il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti Q8 in Italia per aver accolto l’appello dell’esecutivo.

“Dopo la scelta di Eni e Socar, oggi da Q8 arriva un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane”.

L’intervento di Q8 si aggiunge quindi a quelli già annunciati da altri operatori del settore, in un momento caratterizzato dall’aumento delle quotazioni dei carburanti e dalle tensioni internazionali sul mercato dell’energia.

Prezzi già in discesa

Intanto, i prezzi medi dei carburanti risultano in calo nella mattinata del 29 settembre, dopo le decisioni di Eni e Ip di introdurre un limite al prezzo del self service.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio self service della benzina è pari a 2,126 euro al litro, contro i 2,152 euro del giorno precedente. Per il gasolio il prezzo medio scende a 2,335 euro al litro, rispetto ai 2,369 euro di ieri.

Sulla rete autostradale, invece, la benzina si attesta a 2,180 euro al litro, dai precedenti 2,214 euro, mentre il gasolio scende a 2,383 euro al litro, contro i 2,420 euro rilevati il giorno precedente.

Sconto gasolio fino al 6 ottobre

Sul fronte delle misure fiscali, il ministro della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha confermato che lo sconto sul gasolio continuerà almeno fino al 6 ottobre.

“Gli sconti fiscali sul gasolio continueranno sicuramente al 6 ottobre, poi si valuterà”, ha detto Pichetto a margine del Forum Euromediterraneo dell’Acqua. Il ministro ha però sottolineato che il quadro internazionale resta molto incerto e che le decisioni dovranno essere prese “just in time”.

L’attuale sconto fiscale sul gasolio è previsto fino al 5 ottobre compreso. Dopo quella data, la premier Meloni ha annunciato ulteriori aiuti attraverso il meccanismo delle accise mobili.

Verso aiuti più mirati

Il governo ha indicato più volte l’intenzione di superare gli sconti generalizzati sui carburanti per passare a interventi mirati a favore delle categorie maggiormente colpite.

Pichetto ha spiegato che, nella configurazione attuale, il meccanismo delle accise mobili prevede un ribaltamento automatico sull’intero mercato, aggiungendo che le modalità potranno essere valutate successivamente.

Il ministro ha inoltre richiamato la situazione internazionale e auspicato una riapertura dello Stretto di Hormuz. “Prima che si ritorni a una condizione di normalità ci vorrà del tempo”, ha affermato.

Assoutenti chiede chiarezza

Assoutenti ha accolto positivamente la decisione di Q8, ma ha chiesto alla compagnia di indicare con maggiore precisione l’entità dello sconto effettivo per gli automobilisti e la durata concreta della misura.

Secondo il presidente Gabriele Melluso, il taglio dei prezzi annunciato da Eni, Ip e Q8 dimostra che le compagnie petrolifere dispongono di margini per intervenire sui listini rinunciando a una parte dei propri profitti.

“È importante tuttavia indicare chiaramente l’entità degli sconti alla pompa per garantire trasparenza agli automobilisti, far comprendere in modo immediato i reali benefici economici e consentire scelte consapevoli ai distributori”, ha spiegato Melluso.

Price cap fino a dicembre

Per Assoutenti, inoltre, un intervento limitato a 30 giorni non sarebbe sufficiente. L’associazione chiede che price cap e sconti vengano estesi fino alla fine dell’anno, considerando l’aumento dei prezzi registrato negli ultimi mesi e l’incertezza sul mercato petrolifero.

“Considerata inoltre la forte crescita dei listini dei carburanti registrata da febbraio a oggi, riteniamo che price cap e sconti non possano durare solo 30 giorni, ma vadano estesi fino alla fine dell’anno”.

Alla base della richiesta c’è anche la situazione in Medio Oriente, che secondo l’associazione continua a rappresentare un fattore di pressione sulle quotazioni petrolifere e, di conseguenza, sui prezzi alla pompa.