Con il ritorno alla routine cambiano gli orari, aumentano gli impegni e spesso si trascorrono più ore davanti al computer. Anche queste modifiche delle abitudini quotidiane possono favorire la comparsa del mal di testa, soprattutto nelle persone predisposte alla cefalea di tipo tensivo.
Non c’è soltanto lo stress
Lo stress è uno dei possibili fattori scatenanti, ma non è l’unico. Secondo l’ISS possono contribuire anche una postura non corretta, l’affaticamento, la disidratazione, i pasti irregolari, la scarsa attività fisica e una qualità insufficiente del riposo. La cefalea tensiva è generalmente caratterizzata da un dolore persistente e non pulsante, spesso accompagnato da una sensazione di pressione o di costrizione alla testa. Con il ritorno al lavoro o alla scuola può quindi essere utile prestare attenzione alla regolarità delle giornate. Saltare il pranzo, passare molte ore nella stessa posizione o arrivare a sera particolarmente affaticati sono abitudini che possono contribuire a creare le condizioni favorevoli all’attacco.
Piccole abitudini possono aiutare
Mantenere orari abbastanza regolari per i pasti e il sonno, bere a sufficienza e inserire un po’ di movimento nella giornata sono comportamenti semplici che possono contribuire a ridurre alcuni dei fattori associati alla cefalea tensiva. Anche la postura merita attenzione, soprattutto per chi lavora a lungo davanti a uno schermo. Quando il mal di testa tende a ripetersi, può essere utile tenere un diario annotando quando compare, quanto dura e quali erano le condizioni della giornata. Questo può aiutare a individuare eventuali fattori ricorrenti e fornire informazioni utili anche al medico.
Quando non va sottovalutato
Un mal di testa occasionale non è generalmente motivo di allarme. È invece consigliabile rivolgersi al medico quando gli episodi diventano frequenti o particolarmente intensi, oppure quando interferiscono con le normali attività. Serve una valutazione urgente se il dolore compare improvvisamente ed è molto intenso, oppure se è associato a febbre e rigidità del collo, vomito, difficoltà nel parlare, debolezza, torpore o confusione. In questi casi il mal di testa può essere il segnale di una condizione che richiede un rapido approfondimento.