meteo

L’Italia aspetta il cambio di stagione: quando arriva il vero autunno?

La svolta potrebbe arrivare nei primi giorni di ottobre con le prime vere perturbazioni atlantiche

L’Italia aspetta il cambio di stagione: quando arriva il vero autunno?

L’autunno sul calendario è già iniziato, ma quello meteorologico sembra ancora lontano. In molte zone d’Italia il sole, le temperature sopra la media e la presenza dell’alta pressione stanno prolungando una fase dal sapore estivo. La domanda che molti italiani si stanno ponendo è: quando arriverà il vero autunno? Quello vero, appunto, coi viali di foglie colorate e le temperature che iniziano a farsi rigide. 

Secondo le ultime proiezioni meteorologiche, il cambio di passo potrebbe arrivare tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, quando le prime perturbazioni organizzate potrebbero riuscire a raggiungere il Mediterraneo portando piogge più diffuse e un calo delle temperature.

Il 23 settembre è iniziato l’autunno, ma…

Dal punto di vista astronomico l’autunno è iniziato il 23 settembre 2026, giorno dell’equinozio d’autunno, quando la durata del giorno e della notte è quasi uguale. Ma il passaggio stagionale non coincide necessariamente con un’immediata svolta del tempo. In questi giorni l’Italia è ancora condizionata da una struttura anticiclonica che mantiene condizioni stabili e temperature superiori alle medie del periodo.

Tra il 28 e il 30 settembre, secondo le previsioni, il Paese sarà ancora interessato da un campo di alta pressione subtropicale, con giornate prevalentemente soleggiate e valori termici localmente superiori alla norma.

La vera svolta potrebbe arrivare dal 1° ottobre

Il primo possibile segnale di cambiamento viene individuato nei primi giorni di ottobre. Secondo le analisi dei modelli meteorologici, dal 1° ottobre potrebbe entrare una perturbazione atlantica più organizzata, capace di portare un clima più vicino ai canoni autunnali, soprattutto al Nord e successivamente anche al Centro-Sud. L’arrivo di correnti più fresche dall’Atlantico potrebbe interrompere la lunga fase mite e favorire un progressivo ritorno delle temperature verso valori più normali per la stagione.

Perché il caldo resiste? Il ruolo del Mediterraneo bollente

Uno degli elementi chiave di questa anomala coda estiva è la temperatura del Mar Mediterraneo, che dopo un’estate molto calda ha accumulato una grande quantità di energia.

Un mare più caldo del normale può alimentare fenomeni atmosferici più intensi quando arrivano masse d’aria più fredde. Lo scontro tra il calore presente sul Mediterraneo e le prime correnti fredde nord-atlantiche può favorire temporali intensi e precipitazioni localmente abbondanti. Secondo le analisi meteorologiche, proprio questo contrasto potrebbe caratterizzare buona parte dell’autunno 2026.

Ottobre: caldo anomalo ma anche rischio di piogge intense

Le prime tendenze per ottobre 2026 indicano uno scenario ancora variabile. Da una parte resta possibile una fase iniziale con temperature sopra la media e giornate miti, la cosiddetta “ottobrata”, cioè un periodo stabile e più caldo del normale tipico dell’inizio autunno.

Dall’altra parte, i modelli del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche indicano la possibilità di un aumento delle precipitazioni con il passaggio di perturbazioni atlantiche. Il risultato potrebbe essere un mese caratterizzato da forti contrasti: giornate ancora quasi estive alternate a fasi di maltempo più deciso.