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Maltempo, scatta l’allerta: due regioni in arancione e otto in giallo. Temporali e nubifragi in arrivo al Nord

La situazione più delicata riguarda i territori dove le precipitazioni potrebbero concentrarsi in poche ore, aumentando il rischio di allagamenti, innalzamento dei corsi d’acqua e frane

Maltempo, scatta l’allerta: due regioni in arancione e otto in giallo. Temporali e nubifragi in arrivo al Nord

L’Italia torna a fare i conti con il maltempo. Oggi, 17 settembre 2026, una nuova perturbazione atlantica raggiunge il Paese e porta una fase di forte instabilità, con temporali, rovesci intensi, raffiche di vento e possibili criticità idrogeologiche. La Protezione Civile ha diramato per oggi un’allerta arancione in due regioni, Liguria ed Emilia-Romagna, mentre sono otto le regioni interessate dall’allerta gialla.

La situazione più delicata riguarda i territori dove le precipitazioni potrebbero concentrarsi in poche ore, aumentando il rischio di allagamenti, innalzamento dei corsi d’acqua e frane nelle aree più fragili. La perturbazione interesserà soprattutto il Centro-Nord, con fenomeni temporaleschi localmente intensi accompagnati da fulmini e forti raffiche.

Allerta arancione: Liguria ed Emilia-Romagna sotto osservazione

Il livello di criticità più elevato riguarda la Liguria e l’Emilia-Romagna. In Liguria l’allerta arancione interessa alcuni bacini del territorio regionale, in particolare i bacini marittimi del Centro e del Levante e i bacini padani di Levante, aree dove la conformazione del territorio rende più rapido l’impatto delle piogge intense.

In Emilia-Romagna l’allerta arancione riguarda soprattutto la zona della montagna e dell’alta collina piacentino-parmense, dove il rischio principale è legato ai temporali e agli effetti sul reticolo idrografico e sui versanti.

Allerta gialla in otto regioni: ecco quali sono

Il livello di attenzione gialla riguarda Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto.

In particolare, in Friuli Venezia Giulia sono interessati il bacino dell’Isonzo, la pianura di Udine e Gorizia e il bacino di Levante/Carso. In Lombardia l’allerta coinvolge numerose aree pianeggianti e prealpine, oltre ad alcuni settori montani. In Veneto sono monitorate diverse zone dalla montagna alla pianura, mentre in Toscana, Marche e Umbria l’attenzione riguarda soprattutto il rischio temporali e idrogeologico.

Temporali improvvisi e vento forte: il rischio dei fenomeni intensi

Il peggioramento sarà caratterizzato da fenomeni tipici delle perturbazioni di fine estate: piogge concentrate, temporali di forte intensità, attività elettrica frequente e raffiche di vento.

Il problema principale non è soltanto la quantità complessiva di pioggia, ma la possibilità che precipitazioni molto intense si concentrino in intervalli brevi, mettendo sotto pressione torrenti, fognature e terreni già saturi.

Cambio di scenario dopo il caldo

La perturbazione segna un passaggio verso una fase più autunnale dopo settimane ancora caratterizzate da temperature elevate. Lo scontro tra aria più fresca atlantica e il calore accumulato dal territorio favorisce la formazione di sistemi temporaleschi più energici.

La Protezione Civile ricorda di seguire gli aggiornamenti regionali e comunali, perché i livelli di allerta possono cambiare in base all’evoluzione dei fenomeni. Particolare attenzione è richiesta nelle aree vicine a corsi d’acqua, sottopassi e zone già note per criticità idrogeologiche.