In questi ultimi giorni di settembre, si sono susseguite, quasi al ritmo di una al giorno, notizie problematiche sull’intelligenza artificiale. L’ultima in ordine di tempo è arrivata mercoledì 16 settembre 2026 da parte di OpenAI, azienda a capo di ChatGPT (in copertina: immagine di repertorio).
Sul suo blog, infatti, ha pubblicato un articolo nel quale ha riferito di aver riscontrato, negli ultimi sei mesi, “sei casi di comportamento imprevisto o preoccupante dei modelli“. Una circostanza che fa seguito al caso che si è verificato in estate, nel quale un suo software, sfuggendo ai controlli, ha “bucato” Hugging Face, violando i sistemi della piattaforma.
Modelli OpenAI: “Sei comportamenti imprevisti”. Cosa è successo
Nel dettaglio degli episodi recenti, OpenAI ha scritto nel suo post che i due principali comportamenti scorretti hanno riguardato modelli (uno di ricerca non ancora rilasciato e una sessione di addestramento di GPT-5.6 Sol) che inserivano istruzioni destinate alle loro versioni future all’interno dei riepiloghi delle chat, “allo scopo di celare errori all’utente o comportamenti non allineati“.
In un altro caso un modello a uso interno ha usato una chiave API trapelata “senza alcuna autorizzazione”, arrivando a falsificare dati. In altri due episodi, modelli e agenti hanno comunicato tra loro tramite bacheche di messaggistica e sistemi di condivisione file non autorizzati.

Nell’ultimo caso, due modelli in fase di addestramento hanno caricato file su Internet per poterli citare come risposte pertinenti agli occhi degli utenti.
A fronte di questa situazione, OpenAI ha reso noto che adotterà un nuovo sistema di segnalazione per eventuali futuri comportamenti anomali durante i test dei modelli. In particolare, questa novità di rendere pubblici atteggiamenti scorretti consentirà a ogni dipendente di segnalare un problema, per poi far agire un tema dedicato alla sicurezza per esaminarlo.
Il dibattito sull’IA si infiamma
Come affermato in precedenza, settembre si sta caratterizzando per un ampio dibattito sul tema dell’intelligenza artificiale. Al centro dell’attenzione, in particolare, è finita Anthropic, altra big-tech del settore.
Tra il ricercatore che ha lasciato l’azienda per non contribuire allo sviluppo di sistemi che potrebbero portare a scenari estremi e il blocco di tentativi di usare l’IA per ricerche su armi biologiche, la notizia che ha acceso le discussioni è stata quella dell’AD Dario Amodei, il quale ha messo sul piatto la necessità di rallentare con l’intelligenza artificiale, altrimenti se ne perderebbe il controllo.
“Senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, l’IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet” ha scritto sul suo blog.
Un avvertimento secondo cui uno sviluppo eccessivo dei sistemi di IA potrebbe non solo provocare una perdita del loro controllo, ma anche attacchi informatici automatici, con gravi conseguenze economiche.

Per questo motivo l’AD di Anthropic ha proposto un piano di monitoraggio indipendente dei modelli di intelligenza artificiale durante il loro sviluppo, una regolamentazione a livello di settore e una regolamentazione globale. Parole che, in breve tempo, sono state supportate anche Sam Altam (CEO di OpenAI) e Elon Musk.
L’allarmismo ha generato subito reazioni in ogni parte del mondo, dato che l’IA rappresenta la nuova frontiera del progresso tecnologico a livello globale. Ovviamente, anche il Presidente USA Donald Trump ha voluto dire la sua, sostenendo che si tratti solo di un “grande complotto”.
“C’è una MALATA cospirazione in atto contro l’IA e i Data Center, e l’unico che ne è felice è la Cina. CHI VINCE CON L’IA, VINCE!
L’IA che conquista il mondo, distrugge l’umanità e porta ogni sorta di male è una BUFALA. Coloro che affermano che l’intelligenza artificiale distruggerà il mondo e che i data center sono dannosi per il vostro quartiere, sono gli stessi che, solo poco tempo fa, sostenevano che il mondo sarebbe stato annientato dai ‘cambiamenti climatici‘.
La bufala dell’IA perpetrata dai Democratici di sinistra radicale ricorda la loro truffa del riscaldamento globale di non molto tempo fa, quando tutti sarebbero morti a causa del caldo estremo”.