Calcio

Arbitri, la “linea Orsato” piace: migliorato il tempo effettivo di gioco. Simonelli: “Ma va affinata”

Tanti apprezzamenti arrivati dalle squadre. Il designatore ammette però pubblicamente alcuni errori nelle prime cinque giornate di campionato

Arbitri, la “linea Orsato” piace: migliorato il tempo effettivo di gioco. Simonelli: “Ma va affinata”

Archiviata la quinta giornata di campionato, la Serie A va in pausa per lasciare spazio alle partite delle Nazionali. Complice il nuovo regolamento, la prima sosta sarà più lunga e durerà tre settimane, con il calcio per club che tornerà sabato 10 ottobre 2026.

Questa la classifica parziale di Serie A dopo cinque giornate:

  1. Roma: 13
  2. Inter 13
  3. Lazio: 13
  4. Cagliari: 12
  5. Milan: 11
  6. Frosinone: 10
  7. Juventus: 10
  8. Como: 10
  9. Napoli: 7
  10. Sassuolo: 7
  11. Atalanta: 6
  12. Lecce: 6
  13. Udinese: 4
  14. Torino: 4
  15. Parma: 4
  16. Monza: 4
  17. Fiorentina: 4
  18. Bologna: 2
  19. Genoa: 1
  20. Venezia: 0

Tante sorprese emerse dai primi 450 minuti di campionato, in particolare quelle di Lazio, Cagliari e Frosinone, che attualmente si trovano nelle parti alte della classifica grazie a una serie di ottime prestazioni offerte sul campo, che sono valse loro importanti risultati.

Ma ciò che più sta stupendo in questo inizio di Serie A 2026/2027 è un altro aspetto, che ha a che vedere con la categoria più bistrattata del calcio italiano: gli arbitri e il var.

La nuova “linea Orsato”

Dopo la scorsa stagione si è chiusa con l’esplosione del caso Rocchi, il campionato è ripartito con un nuovo designatore a capo dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri): Daniele Orsato. Gli effetti di questa nomina si sono visti fin da subito.

La “linea Orsato” ha innanzitutto rimesso al centro il direttore di gara: ciò che vede e sente l’arbitro ha la priorità, con il var (Video Assistant Review) che interviene solo nei casi più macroscopici.

In particolare, il nuovo corso dell’AIA si basa su principi cardine:

  1. Soglia più alta del fallo: l’arbitro fischia e interrompe il gioco solo nel caso in cui ci sia un’irregolarità chiara ed evidente. Il calcio è uno sport di contatto fisico, per questo motivo bisogna punire solo i contrasti veramente fallosi, non quelli leggeri, per i quali la linea dice di far continuare il gioco.
  2. Stop ai “rigorini”: anche in area di rigore si fischia solo per falli netti e non più per contatti leggeri o impercettibili.
  3. Lotta alle simulazioni e alle perdite di tempo: sono stati introdotti limiti precisi per le riprese di gioco, ad esempio rimesse laterali e rinvii dal fondo devono essere effettuati entro cinque secondi, col rischio di perdere il possesso della palla. Oppure le sostituzioni devono essere effettuate entro massimo 10 secondi. Un giocatore che richiede cure mediche in campo, prima di rientrare dovrà aspettare un minuto all’esterno del rettangolo di gioco. Obiettivo di questa norma è aumentare il tempo di gioco effettivo, cioè quello in cui il pallone resta in campo.
  4. Centralità del capitano: l’arbitro si interfaccia solo con i capitani delle squadre per evitare proteste di gruppo e assembramenti attorno a lui.

I dati di queste prime giornate (e gli errori ammessi)

“L’obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato”.

Il concetto è stato ribadito dallo stesso Orsato in occasione del meeting tra la Lega Calcio Serie A, l’Associazione Italiana Arbitri e le 20 società che si è svolto lunedì 21 settembre 2026 al centro Var di Lissone. Un incontro a cui hanno partecipato allenatori e dirigenti.

“Per spiegarla in maniera chiara ed esaustiva ad allenatori e dirigenti presenti in sala sono stati proiettati numerosi filmati divisi per casistica (contatti/falli, spinte/trattenute, falli di mano, controllo APP, gravi falli di giuoco, condotte violente, dogso, fuorigioco)” è stato riferito in una nota dell’AIA.

L’Associazione Arbitri ha poi fornito dei dati in riferimento a queste prime cinque partite di campionato.

  • Media del tempo effettivo di gioco: 59’31”, con un incremento di oltre 5’30” rispetto alle ultime due stagioni.
  • Media falli: 22,60 a partita (lo scorso anno, alla quarta di campionato, era di 26,23).
  • Concessi 2 calci di rigore, contro i 9 del 2025/2026 (-77,78%), i 14 del 2024/2025 (-85,71%) e i 16 del 2023/2024 (-87,50%)
  • Calano anche le ammonizioni: media di 3,03 a partita contro le 3,53 dello scorso anno e le oltre 4 dei due campionati precedenti.
  • Espulsioni: passate dalle 6 delle stagioni 2023/2024 e 2024/2025, alle 5 della 2025/2026 e alle 2 attuali.
  • VAR: nei primi quattro turni di Serie A si è registrata 1 sola OFR (lo scorso anno erano state 6 e nelle due stagioni precedenti 8) e 2 Overrule (rispetto alle 5 del campionato 2025/2026 e le 6 dei due anni prima).

Durante la riunione Orsato ha fatto visionare ai presenti una ventina di episodi ammettendo tra questi una manciata di errori da parte degli arbitri: tra questi la trattenuta di Kalulu su Rowe (Juventus-Atalanta), il fallo di mano di Vlasic (Torino-Milan).

Soddisfazione di allenatori e Lega Serie A

In questa prima fase di Serie A, è positivo il giudizio emerso genericamente da società e allenatori riguardo il nuovo metro arbitrale introdotto da Orsato. A riassumere il sentore comune è Ezio Simonelli, Presidente della Lega Calcio Serie A.

“È stata una riunione molto positiva, con grande partecipazione da parte delle nostre società. Orsato ha illustrato diversi episodi, anche con senso di autocritica. Gli errori fanno parte del gioco, l’importante è non ripetere gli stessi e avere uniformità di giudizio. Vedere i dati di questo avvio di stagione ci soddisfa, l’aumento del tempo effettivo di gioco e la diminuzione dei falli vanno nella direzione di un gioco più fluido e spettacolare.

Ezio Simonelli

Come tutte le cose nuove hanno delle criticità e l’abbiamo visto con alcune decisioni. Il fatto di aver avuto cinque giornate senza 0-0 e aver aumentato di tantissimi minuti il gioco credo che sia un aspetto positivo dal punto di vista dello spettacolo. Adesso dobbiamo anche recuperare su alcuni punti dove si potrebbe far meglio. Come dico sempre io, sbagliano il gol gli attaccanti, fanno papere i portieri, qualche volta sbagliano anche gli arbitri. Però questa linea a me piace, ma va un po’ affinata“.