“Un’Europa di cui andare fieri“. E’ essenzialmente questo il fulcro del lungo discorso che mercoledì 16 settembre 2026 la Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha tenuto al Parlamento europeo di Strasburgo, in riferimento allo stato di salute dell’Unione e a quelli che saranno i passi dell’UE per il prossimo anno.
Tanti i temi toccati da Von Der Leyen: oltre alla minaccia di attacchi esterni e interni che “vogliono frantumare l’UE“, nel suo discorso ha parlato anche di intelligenza artificiale, della crisi migratoria di Ceuta, di cambiamento climatico e del fatto che non ci sia maggioranza nell’Unione in merito a Israele.
A stronger, independent Europe is now emerging.
A Europe better able to defend itself than ever before.
That is there for Europeans.
This is a Europe we can be so proud of ↓ https://t.co/kwoTX3l4Ud
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) September 16, 2026
“Stato dell’Unione più forte che mai”
La Presidente della Commissione europea, innanzitutto, ha esordito parlando di un’Europa “di cui essere fieri”.
“La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali. Quindi, se guardo all’Europa di oggi, la mia opinione è questa: lo stato della nostra Unione è più forte che mai. Lo stato della nostra Unione può anche sembrare più precario che mai. Queste due affermazioni possono sembrare incompatibili. Ma sono entrambe vere. E riflettono questi tempi eccezionali. Questa epoca complessa, fatta di grandi possibilità e grandi pericoli, che tutti i Paesi stanno cercando di affrontare. In questo mondo, l’Europa ha scelto di tracciare la propria strada“.

Uno scenario internazionale complesso, nel quale, secondo Von Der Leyen, sta emergendo un’Europa forte e indipendente:
“Questa è un’Europa che sta consolidando la propria prosperità. Un’Europa che si sta liberando dalla sua tossica dipendenza dai combustibili fossili russi. Che è diventata la più grande potenza commerciale del pianeta. Che sta trasformando la propria politica industriale pur mantenendo il nostro modello sociale unico. Questa è un’Europa più capace che mai di difendersi. Un’Europa che ha radicalmente rivisto il proprio approccio alla sicurezza dei nostri territori. Che ha aumentato la spesa per la difesa di quasi l’80% solo negli ultimi cinque anni”.
“Russi e ultranazionalisti vogliono frantumare l’UE”
A proposito di minacce alla solidità dell’Unione Europea, la Presidente della Commissione ha parlato di nemici esterni, ma anche di spinte interne nazionaliste che vogliono “frantumare l’UE“:
“Vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari? Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Quindi non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”.
Europe needs its own playbook to counter hybrid attacks.
An Emergency Security Protocol.
When triggered by one Member State, all Member States would coordinate a European response.
We will also set out our ideas
to make a European Security Council a reality.With partners… pic.twitter.com/tOviYkPTW1
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) September 16, 2026
Piano europeo contro le ondate di calore
Tra i temi toccati, come anticipato, c’è stato quello della crisi climatica, fattore che quest’estate ha inciso notevolmente sulle ondate di calore. L’Europa ha infatti raggiunto picchi ben superiori ai 40°C.
“Questa è stata l’estate della verità, quasi nessuna parte del nostro continente è stata risparmiata – ha affermato Von Der Leyen – L’impatto è devastante e tutto questo è solo l’antipasto, perché l’Europa si sta riscaldando al doppio della velocità del resto del mondo. L’Europa deve tenere la rotta dunque verso il raggiungimento degli obiettivi climatici che si è data”.
In tal senso, l’UE ha pronto un piano contro le ondate di calore:
“Presenteremo un nuovo quadro di resilienza il mese prossimo che individuerà 100 dei territori più vulnerabili in Europa e individueremo i metodi per gestirli”. Ma verrà anche introdotto “un piano europeo contro le ondate di calore“, perché servono “migliori sistemi di allerta precoce e una migliore preparazione sanitaria”.
“Inviterò i big dell’IA a un dibattito”
Altro argomento caldo del momento è quello relativo all’intelligenza artificiale. Von Der Leyen ha colto l’occasione per far riferimento all’allarme lanciato dai big-tech del settore negli USA, che hanno invitato a rallentare con gli sviluppo dell’IA per valutare attentamente tutti i rischi del caso.
“Sono convinta che l’IA possa giovare all’umanità, se usata bene. Ma occorre bilanciare da un lato le opportunità e dall’altro i rischi”.
La Presidente della Commissione europea ha poi citato i timori legati agli hacker e ai modelli capaci di automiglioramento. Per Von Der Leyen l’AI Act Europeo è un “elemento cruciale”:
“Pone l’Europa nella posizione di poter orientare gli sforzi globali su come affrontare la questione. Pertanto intensificheremo il nostro impegno insieme ai partner che condividono la nostra visione, come il Canada e il Regno Unito. Vogliamo collaborare sulla valutazione dei modelli, la verifica, l’allerta precoce, la sicurezza dell’IA e molto altro: inviterò i principali laboratori all’avanguardia a un dibattito su come possiamo sostenere gli sforzi in corso per stare al passo con le innovazioni“.
Nuovo strumento per l’emergenza migranti
Mentre il nostro Paese ha deciso di prorogare di altri 15 giorni lo stop a Schengen con la Spagna, in merito alla crisi migratoria avvenuta a Ceuta (enclave spagnola in Nord Africa circondata dal Marocco), Von Der Leyen ha dichiarato:
“Tutte le nostre frontiere esterne sono frontiere europee. Vorrei quindi rivolgermi direttamente al popolo spagnolo: la frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta è Spagna. Ceuta è Europa. E l’Europa sarà al vostro fianco. Gli eventi di quest’estate dimostrano che i nostri strumenti devono evolversi. Ecco perché proporremo un nuovo Strumento europeo di risposta alle emergenze“.
“Doloroso che non ci sia risposta unitaria su Israele”
Von Der Leyen ha infine parlato dei conflitti in corso, in particolare di quanto sta accadendo ancora a Gaza e in Cisgiordania:
“Le profonde sofferenze a Gaza e la violenza incontrollata dei coloni in Cisgiordania hanno profondamente colpito gli europei. La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto illegale di insediamento E1 è inaccettabile. L’anno scorso ho esortato l’Europa ad agire, proponendo una serie di misure. È doloroso per molti europei che gli Stati membri non siano riusciti a raggiungere le maggioranze necessarie per una risposta unitaria. Alcuni Stati membri hanno già intrapreso iniziative in tal senso. Altri stanno valutando di farlo”.