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Trump: “Votate o andrete all’inferno”. Vance attacca i Dem: “Sono il partito dell’odio”

Alla convention repubblicana di Dallas la chiusura della campagna dei repubblicani, con toni decisamente duri

Trump: “Votate o andrete all’inferno”. Vance attacca i Dem: “Sono il partito dell’odio”

Donald Trump torna ad alzare i toni dello scontro politico americano. Dal palco della convention del Partito Repubblicano a Dallas, il presidente degli Stati Uniti ha rivolto un appello diretto ai suoi sostenitori in vista delle elezioni midterm, trasformando il voto in una prova di fedeltà politica.

“Per favore, alzate la mano destra e ripetete: prometto solennemente al più grande presidente nella storia degli Stati Uniti, che ci ama così tanto da non riuscire nemmeno a respirare. Uscirò e andrò a votare con la mia famiglia e i miei amici. Chi non vota va all’inferno”, così ha tuonato il tycoon.

Soltanto poche ore prima, il presidente aveva promesso 5mila dollari a tutti gli americani, in caso di vittoria – il 3 novembre 2026 – del partito Repubblicano alle elezioni di midterm.

La convention ha rappresentato anche una nuova occasione per il presidente americano di attaccare il Partito Democratico, descritto come una minaccia per la sicurezza e il futuro degli Stati Uniti.

Trump: “Ho mantenuto ogni promessa”

Nel suo intervento, Donald Trump ha rivendicato i risultati della sua amministrazione e ha chiesto agli elettori repubblicani di partecipare in massa al voto.

“Due anni fa sono stato eletto per salvare l’America e ho mantenuto tutte le promesse”, ha dichiarato il presidente, aggiungendo: “Ho preso il momento buio dell’America e l’ho trasformato in una età dell’oro”.

Trump ha poi rilanciato uno dei temi centrali della sua campagna: la promessa di un nuovo sostegno economico agli americani nel caso di una vittoria repubblicana.

“Con me avrete un dividendo da 5.000 dollari”, ha affermato dal palco, collegando il risultato elettorale alla possibilità di proseguire il programma politico della sua amministrazione.

L’attacco ai Democratici: “Lasceranno liberi criminali di rapinare, stuprare e uccidere”

Nel suo discorso Trump ha rivolto accuse pesanti agli avversari democratici, sostenendo che un loro ritorno al potere provocherebbe un peggioramento della sicurezza interna.

“Se i Democratici tornassero al potere lascerebbero liberi criminali di rapinare, stuprare e uccidere”, ha detto il presidente americano, facendo riferimento alla sua narrazione secondo cui le politiche democratiche sarebbero troppo permissive sul tema della criminalità.

Le parole di Trump si inseriscono nella strategia elettorale repubblicana che punta molto sui temi della sicurezza, dell’ordine pubblico e del contrasto all’immigrazione irregolare.

Vance contro i Democratici: “Sono il partito che disprezza l’America”

Sul palco di Dallas è intervenuto anche il vicepresidente JD Vance, indicato da molti osservatori come una delle figure emergenti del futuro Partito Repubblicano. Vance ha scelto un attacco frontale ai Democratici, definendoli il “partito dell’odio”.

“Non consegnate il Paese a un gruppo di folli”, ha detto il vicepresidente rivolgendosi agli elettori repubblicani.

Nel suo intervento ha poi accusato gli avversari politici di avere una visione incompatibile con i valori americani:

“Sono il partito che disprezza l’America e che ha simpatia per i terroristi che hanno perpetrato l’11 settembre. Non dimentichiamoci mai: l’America appartiene a chi la ama”.

Il futuro del movimento trumpiano passa da Vance

La presenza di JD Vance sul palco non è stata soltanto un intervento di sostegno al presidente. Il vicepresidente ha ricevuto anche cori dal pubblico che invocavano una sua possibile candidatura nel 2028, scenario che lo stesso Vance non ha escluso del tutto.

“Occupiamoci delle midterm, poi vedremo cosa succede”, ha risposto davanti ai sostenitori.