Un evento che ha segnato per sempre la storia mondiale, ma soprattutto quella degli Stati Uniti d’America. L’11 settembre 2001 tutti si ricordano dov’erano e con chi nel momento in cui le televisioni di tutto il mondo hanno dato la notizia dell’attentato al World Trade Center di New York.
Nel cuore della “Grande Mela”, la quotidianità di sempre è stata improvvisamente scossa alle 8,46 del mattino, quando un gruppo terroristico legato ad Al-Qaeda dirottò il Volo 11 dell’American Airlines, facendo schiantare l’aereo sulla facciata settentrionale della Torre Nord, tra il 93° e il 99° piano. Alle 9,03, diciassette minuti più tardi, un secondo aereo dirottato, il volo United Airlines 175, si schiantò contro la facciata meridionale della Torre Sud, tra il 77º e l’85º piano.
Le due Torri Gemelle crollarono una dopo l’altra dopo diversi minuti avvolte dalle fiamme degli incendi: la Torre Sud andò in pezzi alle 9,59, mentre la Torre Nord alle 10,28.
A causa dell’attacco terroristico al World Trade Center morirono in tutto 2.752 persone. Ma il bilancio delle vittime sale a 2.977 se si aggiungono i decessi dell’attentato al Pentagono (avvenuto alle 9,37 e provocato dallo schianto dell’aereo American Airlines 77) e dell’aereo United Airlines 93, caduto alle 10,03 in Pennsylvania dopo la rivolta dei passeggeri e dell’equipaggio contro i dirottatori.
25° anniversario dell’attentato: Trump lo commemorerà al Pentagono
Oggi, 11 settembre 2026, giorno del 25° anniversario dell’attentato al World Trade Center, si svolgerà una cerimonia commemorativa a Ground Zero, Memoriale delle Torri Gemelle.
All’evento saranno presenti il Vice-Presidente J.D. Vance e gli ex Presidenti degli Stati Uniti Joe Biden, George W. Bush, Bill Clinton e Barack Obama. Nel giorno della vigilia, 10 settembre, l’area dove sorgeva il World Trade Center di New York è stata illuminata.
Grande assente alla cerimonia è l’attuale Capo della Casa Bianca Donald Trump, che commemorerà l’anniversario al Pentagono (proprio come aveva fatto lo scorso anno). Il fatto che Trump non sia a Ground Zero dipende sia dalle regole della cerimonia newyorkese, che è apartitica e non prevede discorsi politici, ma solo la lettura dei nomi delle vittime, sia da questioni di sicurezza legate alle massime cariche dello Stato.

In queste ore, invece, la stampa conservatrice si è scagliata contro la presenza di Zohran Mamdani, cioè il sindaco di New York: il New York Post e l’ex primo cittadino Rudy Giuliani hanno infatti criticato il fatto che Mamdani partecipi a Ground Zero, considerata la sua fede religiosa (è il primo sindaco musulmano di New York). E’ stata addirittura lanciata una petizione da un gruppo di famiglie delle vittime, che ha raccolto quasi 100mila firme.

Amianto nell’aria dopo l’11 settembre: Mamdani pubblica i documenti
Proprio Mamdani, pochi giorni fa, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha annunciato un rapporto di 170mila pagine sulla qualità dell’aria a Manhattan dopo il crollo delle Torri Gemelle.
I documenti rivelano che, nelle settimane successive all’attentato, le autorità cittadine fossero già a conoscenza della presenza di amianto a Ground Zero, mentre in pubblico i cittadini venivano rassicurati sul fatto che si potesse respirare senza rischi.
“Le persone si sono ammalate perché i leader di cui si fidavano hanno mentito, dicendo loro che era sicuro respirare aria tossica”.
Le malattie legate alla polvere e al fumo del crollo delle Torri hanno causato, secondo le autorità sanitarie statunitensi, più vittime degli attentati stessi. Migliaia di persone hanno sviluppato patologie come il cancro dopo aver inalato i contaminanti sprigionati dal collasso degli edifici, e molte sono morte.
Nei giorni successivi al crollo, le autorità cittadine e federali, compresa l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa), avevano dichiarato che l’aria attorno alle Torri Gemelle non presentava pericoli. Christine Todd Whitman, all’epoca a capo dell’Epa, si è poi scusata per quella dichiarazione, spiegando che l’agenzia aveva agito “al meglio delle nostre possibilità con le conoscenze che avevamo“.