Ci sono città che attirano milioni di visitatori grazie ai monumenti più conosciuti e altre che stanno costruendo il proprio futuro turistico attraverso nuovi servizi, maggiore attenzione all’ambiente, all’accessibilità e alla valorizzazione dell’identità locale. È proprio su questi aspetti che si basa la nuova sfida lanciata dalla Commissione europea per scegliere le Capitali europee del turismo 2027. L’8 settembre sono state rese note le sedici destinazioni che hanno superato la prima selezione e accederanno alla fase finale della competizione. Tra le città con oltre 100 mila abitanti c’è anche Genova, unica rappresentante italiana nella categoria delle grandi destinazioni.
Non conta soltanto il numero dei turisti
La competizione europea cambia prospettiva rispetto alle tradizionali classifiche dedicate alle mete più visitate. Le città candidate vengono infatti valutate per le politiche messe in campo in diversi ambiti, dalla sostenibilità all’accessibilità, passando per la digitalizzazione e la capacità di valorizzare il patrimonio culturale, la creatività e i talenti locali. L’obiettivo non è quindi individuare semplicemente la destinazione con il maggior numero di presenze. La sfida guarda piuttosto al modo in cui una città riesce a gestire e sviluppare il turismo, cercando di renderlo compatibile con la vita quotidiana dei residenti e con le caratteristiche del territorio. L’edizione 2027 rappresenta inoltre un passaggio particolare per l’iniziativa europea, perché riunisce in un unico progetto le precedenti competizioni dedicate alla Capitale europea del turismo intelligente e alla Green Pioneer del turismo intelligente.
Genova nella sfida delle grandi città
Per Genova l’ingresso nella shortlist rappresenta un riconoscimento importante. La città si presenta come una destinazione capace di unire patrimonio storico, cultura, mare e attività portuali, ma anche quartieri e percorsi che permettono di andare oltre l’immagine più tradizionale della vacanza urbana. La presenza nella selezione europea può diventare anche uno spunto per guardare alla città da una prospettiva diversa. Genova è infatti spesso considerata una porta d’accesso alla Liguria o una tappa di passaggio verso le località della Riviera, ma negli ultimi anni ha rafforzato la propria identità di destinazione per soggiorni più lunghi. Il centro storico, il sistema dei palazzi storici, il porto e i quartieri che si sviluppano tra mare e colline permettono di costruire esperienze molto diverse all’interno della stessa città.
Le altre destinazioni da tenere d’occhio
Nella categoria dedicata alle città con oltre 100 mila abitanti, Genova dovrà confrontarsi con Aalborg, in Danimarca, Braga, in Portogallo, Konya, in Turchia, Lubiana, in Slovenia, Leopoli, in Ucraina, Salisburgo, in Austria, e Sofia, in Bulgaria. La selezione offre così anche una fotografia interessante dell’Europa dei viaggi dei prossimi anni. Accanto a destinazioni già conosciute dal turismo internazionale compaiono infatti città che possono rappresentare alternative meno scontate ai grandi circuiti europei. Tra le località di dimensioni più contenute sono state invece selezionate Calais, Calvià, Geestland, Ibiza, Nova Gorica, Sandanski, Selçuk e Zara. Un gruppo molto eterogeneo, che riunisce città di mare, destinazioni urbane e territori con una forte identità culturale.
Verso la scelta del 2027
Le sedici città finaliste presenteranno i propri progetti davanti alla giuria europea il 18 e 19 novembre a Bruxelles. Al termine della selezione verranno scelti due vincitori, uno per ciascuna categoria. Al di là del risultato finale, la shortlist offre già un’indicazione interessante per chi ama organizzare viaggi guardando anche alle destinazioni emergenti. Le città selezionate sono infatti accomunate da un’idea di turismo che non punta soltanto ad aumentare i flussi, ma cerca di migliorare l’esperienza dei visitatori attraverso innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle comunità locali. Genova, intanto, è già entrata nella corsa. E insieme alle altre quindici finaliste si candida a rappresentare un modo diverso di pensare il viaggio europeo del prossimo futuro.