avanzata dell'estrema destra

AfD, terremoto politico in Germania: chi è il trionfatore Ulrich Siegmund e cosa promette

Fra le proposte più controverse figurano cambiamenti radicali nel sistema scolastico, nella politica culturale e nell'organizzazione dei servizi pubblici

AfD, terremoto politico in Germania: chi è il trionfatore Ulrich Siegmund e cosa promette

La Sassonia-Anhalt cambia volto politico. Alle elezioni regionali di domenica 6 settembre 2026, l’AfD (Alternative für Deutschland) ha ottenuto una vittoria senza precedenti, raggiungendo circa il 44% dei voti e più che raddoppiando il risultato del 2021, quando si era fermata al 20,8%. La CDU, il partito che governa il Land dal 2002 e che sostiene il cancelliere Friedrich Merz, è precipitata intorno al 17-18%, rispetto al 37,1% della precedente consultazione.

Il risultato rappresenta il miglior risultato mai ottenuto dall’AfD in un’elezione regionale tedesca e apre una fase politica completamente nuova.

Un successo storico per l’AfD

La portata del risultato va oltre la semplice alternanza politica in uno dei Länder dell’ex Germania Est. L’AfD è arrivata a un passo dalla maggioranza assoluta nel Landtag di Magdeburgo, ma il numero di seggi non le consente automaticamente di governare da sola.

Il problema principale riguarda infatti la formazione di una maggioranza. Gli altri partiti hanno finora escluso alleanze con l’AfD, rendendo possibile una lunga trattativa per costruire un esecutivo alternativo. Il partito di Ulrich Siegmund si trova quindi nella situazione paradossale di essere nettamente la prima forza politica senza avere, almeno per ora, una strada semplice verso la guida del governo regionale.

L’esito assume comunque un significato nazionale. La Sassonia-Anhalt diventa il principale laboratorio della crescita dell’estrema destra tedesca e il voto del 6 settembre rappresenta un nuovo punto di riferimento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, compresi quelli del 20 settembre 2026 a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Chi è Ulrich Siegmund, il volto sorridente dell’AfD

A incarnare la vittoria è Ulrich Siegmund, 35 anni, candidato di punta dell’AfD in Sassonia-Anhalt. Siegmund ha costruito una campagna molto diversa dall’immagine tradizionale di una destra radicale esclusivamente aggressiva. Il candidato ha puntato su un tono rassicurante, sulla presenza costante sui social network e su una comunicazione rivolta soprattutto agli elettori più giovani. ZDF ha descritto la sua campagna come caratterizzata da messaggi positivi e da una forte capacità di creare una relazione personale con gli elettori.

Dietro questa immagine, però, resta un programma politico molto radicale. Il Landesverband dell’AfD in Sassonia-Anhalt è stato classificato dai servizi di sicurezza interni tedeschi come organizzazione certamente estremista di destra, una valutazione che il partito contesta.

Il successo di Siegmund dimostra così che la crescita dell’AfD non passa necessariamente soltanto dalla retorica più dura. In Sassonia-Anhalt il partito ha saputo trasformare il malcontento verso i partiti tradizionali in un’offerta politica capace di presentarsi, almeno nella comunicazione elettorale, come alternativa di governo.

Immigrazione, scuola e cultura: cosa propone l’AfD

Il programma dell’AfD per la Sassonia-Anhalt va ben oltre la tradizionale critica all’immigrazione. La formazione propone una forte stretta sulla politica migratoria, con l’obiettivo di aumentare le espulsioni e ridimensionare le politiche di integrazione. Fra le proposte più controverse figurano inoltre cambiamenti radicali nel sistema scolastico, nella politica culturale e nell’organizzazione dei servizi pubblici.

Il programma comprende anche l’idea di modificare profondamente le politiche di inclusione scolastica, interventi sulla radiotelevisione pubblica e una concezione fortemente identitaria della cultura e dell’educazione. Alcune delle proposte riguardani anche la separazione scolastica di determinati gruppi di studenti e una maggiore centralità della simbologia nazionale nelle scuole.

La questione non riguarda soltanto il controllo delle frontiere. L’AfD propone una trasformazione più ampia del rapporto tra Stato, scuola, cultura, immigrazione e identità nazionale.

Il malcontento dell’Est tedesco

Il successo elettorale non può essere spiegato soltanto attraverso l’estremismo politico. La Sassonia-Anhalt, come altre regioni dell’ex Germania Est, conserva una lunga storia di diffidenza verso i partiti tradizionali e di insoddisfazione per gli effetti della riunificazione.

A questo si aggiungono le difficoltà economiche, il progressivo spopolamento di alcune aree rurali e la percezione di un distacco tra le istituzioni nazionali e una parte dell’elettorato locale.

Il voto del 6 settembre squarcia il velo su un fenomeno più complesso: l’AfD è riuscita a trasformare il malcontento in consenso elettorale, intercettando anche una parte di cittadini che non necessariamente condividono ogni elemento del suo programma ma intendono utilizzare il voto come strumento di protesta contro l’establishment.

Già alle elezioni federali del 2025, l’AfD aveva ottenuto in Sassonia-Anhalt il 38,8% dei voti di lista, confermando il radicamento della formazione nel Land.

Il muro contro l’AfD regge, ma la pressione aumenta

Il risultato pone ora un problema enorme alla CDU e agli altri partiti tedeschi. Da anni i principali partiti mantengono un cosiddetto cordone sanitario nei confronti dell’AfD, escludendo coalizioni e accordi di governo. La vittoria in Sassonia-Anhalt rende però più difficile ignorare la questione.

Se l’AfD continua a crescere, i partiti tradizionali saranno costretti a confrontarsi con una domanda sempre più difficile: come fermare l’avanzata della destra senza contribuire indirettamente alla sua legittimazione attraverso una collaborazione politica?

Un risultato che arriva fino a Berlino

Il terremoto della Sassonia-Anhalt coinvolge direttamente anche il cancelliere Friedrich Merz. La CDU esce dalle urne pesantemente ridimensionata e il risultato mette in discussione la capacità del partito di recuperare consensi proprio nel territorio dove l’AfD è più forte.

Friedrich Merz

Per Merz la sconfitta è particolarmente delicata perché arriva dopo una campagna nella quale la CDU aveva cercato di contrastare l’AfD soprattutto sulle questioni dell’immigrazione e della sicurezza. La strategia non ha prodotto l’effetto sperato. Al contrario, l’AfD ha ottenuto un risultato storico.

La prossima prova arriverà già il 20 settembre 2026, quando saranno chiamati al voto gli elettori di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. La crescita dell’AfD rende quei due appuntamenti particolarmente importanti per capire se la vittoria in Sassonia-Anhalt sia un fenomeno territoriale oppure il segnale di una trasformazione più ampia della politica tedesca.