Pochi giorni dopo la visita segreta a Mosca di John Ratcliffe, direttore della CIA, un altro viaggio degli USA è in programma in Russia e in Ucraina.
L’agenzia russa Tass, infatti, ha riferito che Steve Witkoff e Jared Kushner, cioè gli inviati del Presidente Donald Trump, nei prossimi giorni arriveranno a Kiev e poi a Mosca. Anche il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio ripreso da Ukrainska Pravda, ha dichiarato che i negoziatori statunitensi faranno presto visita nei due Stati in guerra, con l’obiettivo di mediare una possibile soluzione del conflitto.
Sul campo ancora attacchi reciproci
Se da un lato si cerca una via per avvicinare le parti e giungere a un cessare il fuoco definitivo, dall’altra però sul campo gli attacchi incrociati non si fermano, proseguiti anche nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre 2026.
Il Kyiv Independent ha riferito che l’esercito ucraino ha colpito Sochi, città russa affacciata sul Mar Nero, lanciando anche un raid di droni contro una nave e un deposito di petrolio.
Un filmato pubblicato dalla marina di Kiev mostra gli incendi provocati a seguito dell’attacco alla nave Nefrit, che faceva parte dell’infrastruttura marittima ed energetica di Mosca (supportava operazioni petrolifere e di gas, manutenzione di piattaforme offshore, trasporto merci). Diversi canali Telegram russi, invece, hanno riportato i video dell’incendio al deposito di petrolio a Sochi, vicino al porto, anche se la struttura non è stata identificata.
Dal lato opposto, invece, come riferito da RBC-Ucraina, che cita Serhiy Lysak, capo dell’amministrazione militare locale, le truppe russe hanno attaccato Odessa: una persona è morta e tre sono rimaste ferite. Oltre a ciò, in uno dei quartieri della città sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili. E’ stato anche allestito un quartier generale per prestare assistenza a chi è rimasto coinvolto nell’attacco.