Si mantiene alto il livello di tensione in Medio Oriente dopo la ripresa di attacchi e bombardamenti tra USA e Iran negli ultimi giorni di agosto.
L’offensiva dell’Iran in Bahrein e Kuwait
L’Iran sta continuando a prendere di mira i Paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti. Bahrein e Kuwait, infatti, sono stati recentemente attaccati dai Pasdaran.
Nel primo caso, riferisce l’agenzia iraniana Fars, impianti radar e centri di addestramento di truppe della base americana Sheikh Isa sono stati colpiti da droni. Nella notte sono infatti scattati allarmi aerei.
Nel secondo caso, invece, l’offensiva di missili e droni ha riguardato una rappresaglia a un raid statunitense: le difese aeree del Kuwait si sono mosse a protezione del piccolo emirato. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver attaccato la residenza del comandante americano presso la base aerea di Ali Al Salem.
Un altro attacco di Teheran, infine, si è diretto verso la base USA di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno: l’agenzia Irna fa sapere che il corpo paramilitare avrebbe distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense.
I raid degli USA
Dal canto loro, invece, gli Stati Uniti stanno proseguendo a colpire il nemico. Il Comando Centrale (Centcom) ha dichiarato di aver completato una serie di raid contro obiettivi militari iraniani (sistemi radar, installazioni di difesa aerea, asset marittimi e centri di comunicazione).
“Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di attacco da parte dell’IRGC contro la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz e contro membri delle forze armate statunitensi” scrive il Centcom.
Sul suo social Truth, il Presidente USA Donald Trump ha scritto:
“Stiamo colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Se l’Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità. Tuttavia, non si tratterebbe dell’attacco decisivo: quello è già pronto a scattare e, una volta concluso, dell’Iran resterebbe ben poco”.
L’agenzia Axios riporta che le forze armate statunitensi hanno attaccato due petroliere iraniane.
L’Iran ha infatti riferito che undici persone sono morte dopo un nuovo attacco nella provincia sudoccidentale del Khuzestan. Altre cinque, invece, sarebbero morte durante una festa di matrimonio a Sirik. Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri, ha affermato alla tv di Stato che si è trattato di un altro episodio della “serie di atrocità statunitensi dopo quelle di Minab, Lamerd, Qeshm“.