Strappo nel Carroccio?

Sfida a Salvini in Lega, i nordisti costituiscono il “Comitato per la convocazione del congresso federale”

A promuoverlo sarebbe stato un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali: obiettivo riprendersi la "vecchia" Lega e il simbolo

Sfida a Salvini in Lega, i nordisti costituiscono il “Comitato per la convocazione del congresso federale”

Strappo a Matteo Salvini dentro alla Lega? E’ notizia di martedì 1° settembre 2026, rilanciata da Sky Tg24 e dal Corriere della Sera, della costituzione all’interno del Carroccio, di un “Comitato per la convocazione del congresso federale“.

A promuoverlo, lo scorso 28 agosto 2026 a Forlì, sarebbe stato un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali della componente nordista, tra cui l’ex leghista Gianluca Pini.

Gianluca Pini

Nel dettaglio non è chiesta la convocazione del congresso per l’attuale “Lega – Salvini premier” (registrata nel 2017), ma per quello della “Lega Nord” originaria (che non è scomparso, ma è stato “congelato” in attesa che restituisse i 49milioni di euro allo Stato).

Sfida a Salvini

Chi ha aderito a questo comitato, che mette in aperta discussione l’attuale segretario (arrivando a ipotizzare un suo passo di lato nel partito), intende togliere la Lega Nord dalle mani del commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini.

Gianluca Pini, intervistato dall’Ansa, ha dichiarato che il comitato “nasce per ottenere la convocazione del congresso federale della Lega Nord, per sbloccare il simbolo e scongelare il vecchio partito“.

Igor Iezzi

Da tre giorni sono state raccolte firme di militanti da ogni parte del Nord, giunte già a un centinaio.

“Non è un’operazione nostalgia, ma hanno calpestato il regolamento e lo statuto della Lega Nord. Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali” ha aggiunto Pini.

Ad aderire a questo comitato ci sarebbero vecchi leghisti che si opporrebbero alle operazioni salviniane. Ecco perché l’obiettivo sarebbe quello di andare al congresso (che non si svolge da nove anni), eleggere un segretario del partito e così presentarsi alle elezioni politiche del 2027.

Resta tuttavia da capire la posizione dei vertici istituzionali del Settentrione. In quest’ottica, qualora Salvini venisse “fatto cadere”, la nuova stagione leghista si aprirebbe a nomi come quelli di Romeo, Fontana, Fedriga, Zaia e Molinari.

Le Lega si riunisce a Roma prima di Pontida

Dal canto suo, tuttavia, Salvini non pare affatto intenzionato a lasciare la guida della Lega, ma piuttosto si direbbe pronto a una maggiore condivisione delle responsabilità.

Per questo motivo, tra l’8 e il 9 settembre 2026, è stato convocato a Roma un evento che anticipa il raduno di Pontida (in programma il 20 settembre), al fine di discutere di contenuti e prospettive politiche.

In una nota, l’entourage di Salvini ha risposto alla costituzione del “Comitato per la convocazione del congresso federale” con queste parole:

“Il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi. C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C’è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio. Sorpresa, nella Lega e nell’entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla ‘Lega Nord’. Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”.

Attilio Fontana, leghista e Presidente di Regione Lombardia, ha dichiarato:

“Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c’entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”.

assemblea generale assolombarda 2022
Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia