Otto morti e almeno 18 dispersi. E’ questo il tragico bilancio del naufragio del “Filo Jet”, un traghetto tipo catamarano, affondato nella giornata di domenica 30 agosto 2026 al largo della Repubblica Turca di Cipro del Nord.
L’incidente è avvenuto intorno alle 12, lungo la tratta che dal porto di Kyrenia/Girne va verso quello di Taşucu a Mersin. Da una prima ricostruzione dei fatti, il traghetto, per cause ignote, ha iniziato improvvisamente a imbarcare acqua nello scafo quando si trovava a circa quattro miglia nautiche dalla costa.
🔵 Tragico, e ancora provvisorio, il bilancio del naufragio ieri al largo delle coste di #Cipro. 8 le vittime, 18 i dispersi tra i 267 a bordo. Arrestati il capitano e gli 8 dell’equipaggio del #traghetto che si è ribaltato. Un superstite: “Il comandante si è buttato per primo” pic.twitter.com/9pYVj01ez1
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) August 31, 2026
Le operazioni di salvataggio
Nell’immediato sono partite chiamate di emergenza: diverse unità di salvataggio della guardia costiera sono state inviate sul posto. A dare supporto nelle operazioni anche imbarcazioni private che si trovavano in zona. I soccorritori hanno tratto in salvo quanti più naufraghi possibile, alcuni di loro issati su un elicottero con una fune. Tra le forze mobilitate per il salvataggio, anche autorità della Turchia.
Dei 267 passeggeri, come anticipato, otto hanno perso la vita, mentre 18 sarebbero i dispersi. E’ stato attivato un ampio intervento di ricerca e soccorso con l’ausilio di due droni e un aereo. 161 persone sono state ricoverate in ospedale, mentre 76 sono tornate dalle loro famiglie. Il traghetto, lungo 40 metri e largo 10, è poi completamente affondato, finendo a una profondità di 514 metri.
Otto arresti, tra cui il capitano (che ha abbandonato la nave per primo)
Ünal Üstel, primo ministro della Repubblica Turca di Cipro del Nord (TRNC), ha riferito che otto persone sono state arrestate: si tratta del capitano del traghetto e di sette membri dell’equipaggio. L’accusa è di possibile negligenza.
Le indagini per capire cosa abbia provocato l’incidente sono in corso, ma sui motivi del disastro non ci sono ancora versioni conclusive. Il premier del Cipro Nord ha riferito di due forti onde che hanno colpito il traghetto dopo la partenza, aggiungendo che dopo l’impatto della seconda lo scafo ha iniziato a imbarcare acqua.
Tuttavia, un superstite, intervistato dalle tv locali, ha dichiarato:
“La prua è esplosa, mentre la nave ha cercato di invertire la rotta. E i finestrini laterali si sono frantumati. Il traghetto ha imbarcato acqua”.
Proprio lui ha poi aggiunto che il capitano del traghetto si sarebbe “buttato per primo” in mare per salvarsi, omettendo “qualsiasi pianificazione” della gestione dell’emergenza. Questa testimonianza potrebbe rafforzare il sospetto di negligenza ipotizzato dalle autorità.