Maria Spinelli (in copertina), 22enne abruzzese di Atri, provincia di Teramo, ha perso la vita, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, durante una sparatoria, avvenuta intorno alle 2,30 al rave party organizzato all’ippodromo di Schachen, ad Aarau, in Svizzera. Si tratta dell’Aarauer Rave, giunto alla settima edizione, che aveva attirato sul posto circa 3mila persone.
In quei momenti di fuoco aperto, altre cinque persone tra i 24 e i 27 anni sono rimaste ferite, tra cui due italiani. Fortunatamente nessuno di loro è in pericolo di vita, coi nostri due connazionali che sono già potuti tornare a casa.
Fermato un 43enne
La sparatoria sarebbe avvenuta verso la fine dell’evento, quando già molte persone si stavano dirigendo verso l’uscita. In quei frangenti, all’improvviso, si sono uditi colpi d’arma da fuoco che hanno scatenato il panico, con la gente che ha cercato come possibile di trovare riparo.
Sui fatti si Aarau si è aperta una caccia all’uomo su tutto il territorio nazionale. Fin da subito è partita una vasta mobilitazione di forze di polizia, al lavoro per individuare chi ci sia dietro la sparatoria.
Nella mattinata di lunedì 31 agosto 2026, come affermato dal Corriere del Ticino, un 43enne svizzero è stato arrestato dalla polizia cantonale, la quale lo considera l’unico autore dei fatti.
Sul luogo sono state rinvenute tracce di munizioni appartenenti a due armi diverse: da questi reperti si ipotizza l’utilizzo di un fucile d’assalto e di un’arma calibro nove millimetri. Al setaccio le immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza, ma anche foto e video realizzati dai presenti sul posto.
Tre piste di indagine
Sul movente dell’attacco armato, attualmente, ci sono ancora dubbi, che solo le indagini potranno sciogliere. Gli inquirenti seguono tre piste, come fatto sapere da Michael Leupold, comandante della polizia cantonale argoviese:
- un attacco terroristico
- una sparatoria indiscriminata
- un’attività criminale di natura sconosciuta, come una vendetta
Chi era Maria Spinelli
Come riferito dal Corriere della Sera, Maria Spinelli, 22 anni, si trovava in Svizzera con il desiderio di trovare un lavoro stabile. Un vicino di casa della 22enne l’ha definita una “ragazza semplice, con una storia difficile alle spalle. Tranquilla, dolce, affettuosa“.
Maria era cresciuta con i genitori separati e aveva origini rom. Nonostante le difficoltà, non si vergognava di parlare delle fatiche attraversate durante la crescita. In Svizzera cercava una seconda occasione, un lavoro per diventare indipendente e costruirsi un futuro migliore. Prima di trovare un’occupazione fissa, accettava impegni saltuari, aiutando anche col food truck della famiglia con cui aveva stretto amicizia. “Era bravissima a cucinare – prosegue il vicino – Era una ragazza umile, non si tirava indietro davanti al lavoro“.
La musica era una delle sue passioni, in particolare amava la techno e le feste. Per questo motivo aveva voluto partecipare al rave party di Aarau. Purtroppo, una serata che doveva essere di svago e divertimento, si è trasformata in una tragedia.
Meloni: “Fare luce sull’accaduto”
La nostra Premier Giorgia Meloni, appena appreso della notizia, ha voluto pubblicare sui social alcune parole di dolore per la morte della nostra giovane connazionale:
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera. Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili“.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato ad Aarau una task force italiana, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna, per assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria e seguire da vicino gli sviluppi e le indagini.