Nella giornata di mercoledì 26 agosto 2026, la società di gestione aeroportuale Fraport e l’istituto sanitario Robert Koch hanno confermato il decesso di due dipendenti in seguito a un’infezione da malaria. L’episodio ha coinvolto complessivamente sei lavoratori impiegati nello scalo internazionale di Francoforte sul Meno. Gli accertamenti medici sulle vittime e sugli altri contagiati hanno evidenziato la presenza del parassita Plasmodium falciparum, responsabile delle forme più aggressive della patologia.
Il fenomeno clinico della trasmissione vettoriale indiretta
I tecnici della sanità tedesca hanno ricondotto la dinamica dei contagi al fenomeno raro della “malaria aeroportuale”, provocata dal trasporto accidentale di vettori infetti a bordo di aerei merci o di linea provenienti da aree endemiche. Gli insetti appartenenti al genere Anopheles, una volta giunti nelle aree operative dello scalo, hanno trovato condizioni climatiche idonee per sopravvivere e punire il personale aeroportuale presente nei piazzali di sosta.
I protocolli di prevenzione per il personale della struttura
L’amministrazione aeroportuale e i servizi di profilassi hanno avviato il tracciamento epidemiologico e la disinfestazione mirata nei settori a maggior rischio dello scalo. Gli infettivologi hanno escluso il rischio di trasmissione diretta tra individui, ribadendo la natura circoscritta del fenomeno ai soli soggetti esposti alla puntura degli insetti trasportati. Le autorità di controllo continuano il monitoraggio sui campioni ematici per verificare se le infezioni siano derivate da un singolo vettore o da più esemplari giunti con i voli internazionali.