Il primo cittadino Camillo D’Angelo guida la controtendenza di Valle Castellana, mentre l’intera penisola affronta l’aumento dei prezzi dei carburanti. Il municipio di circa ottocento residenti nella provincia di Teramo gestisce direttamente l’unica stazione di servizio del territorio. Ribattezzata sul web come “la benzina del primo cittadino”, questa struttura consente a chi si trova al volante di risparmiare fino a venti centesimi al litro. L’operazione è nata prima degli ultimi aumenti, con l’obiettivo primario di preservare un servizio essenziale per l’intera comunità locale.
La strategia pubblica per azzerare i margini commerciali
L’intervento municipale è partito nella giornata di giovedì 1 marzo 2018, quando l’impianto rischiava la chiusura definitiva. L’amministrazione dell’epoca ha scelto di rilevare la struttura per evitare ai residenti delle quaranta frazioni un tragitto superiore ai venti chilometri per ogni rifornimento. L’ente locale acquista il carburante e lo rivende senza applicare ricarichi. Poiché la voce principale del costo totale è composta da accise e Iva, la rinuncia al guadagno privato garantisce un prezzo finale inferiore di dieci-venti centesimi rispetto ai tradizionali punti self-service.
La reazione mediatica e i commenti della politica
La notizia ha trovato rapida diffusione sulle piattaforme digitali per il netto contrasto con i listini nazionali. Il tema è emerso in una fase caratterizzata dal rialzo dei costi e dalla scadenza delle agevolazioni statali sul gasolio. Sulla vicenda si è espresso il rappresentante politico Alessandro Onorato, il quale ha evidenziato come uno sconto contenuto “significa circa dieci euro per un pieno di 50 litri”. Secondo l’esponente progressista, la gestione teramana evidenzia “quanto il Paese abbia bisogno del pragmatismo degli amministratori“.