Per dodici anni è stato il principale punto di passaggio per chi viaggiava tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. Ora Dubai International Airport deve lasciare il primato, almeno per quanto riguarda il numero di passeggeri internazionali transitati nei primi sei mesi dell’anno. A conquistarlo è stato Incheon International Airport, lo scalo di Seoul, che nel primo semestre 2026 ha gestito 38,39 milioni di passeggeri internazionali. Il dato è stato riportato dal Guardian sulla base delle informazioni preliminari dell’Airports Council International.
Il sorpasso della Corea del Sud
Tra gennaio e giugno Incheon ha superato il londinese Heathrow, fermo a 37,79 milioni di passeggeri internazionali, e Singapore Changi, che ne ha registrati 34,53 milioni. Per l’aeroporto sudcoreano si tratta di un risultato storico: è la prima volta, dalla sua apertura nel 2001, che raggiunge la vetta di questa classifica. Il risultato definitivo dovrà essere confermato dall’ACI nel prossimo rapporto annuale, ma i dati disponibili delineano già un cambiamento significativo negli equilibri del trasporto aereo internazionale.
Dubai paga la crisi del Medio Oriente
Il sorpasso non è dovuto soltanto alla crescita di Incheon. A incidere pesantemente è stata anche la brusca frenata di Dubai. Nel primo semestre dell’anno il suo aeroporto ha gestito 31,5 milioni di passeggeri, il 31,3% in meno rispetto ai 46 milioni dello stesso periodo del 2025. La diminuzione è stata legata alle conseguenze della guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata alla fine di febbraio, che ha provocato chiusure dello spazio aereo, cancellazioni e deviazioni delle rotte. Il calo ha modificato rapidamente una delle principali mappe del traffico aereo mondiale. Dubai, che per anni ha costruito la propria forza proprio sulla posizione strategica tra Oriente e Occidente, si è trovata improvvisamente penalizzata dalle difficoltà dei collegamenti nella regione.
La Corea rafforza il proprio ruolo
Contemporaneamente Incheon ha continuato a consolidare la propria posizione. L’aeroporto serve 101 compagnie aeree e 183 destinazioni e negli ultimi anni ha ampliato notevolmente la propria capacità. L’espansione completata nel 2024 ha portato la capacità annuale dello scalo fino a circa 106 milioni di passeggeri. A favorire la crescita c’è anche l’aumento dei viaggi verso la Corea del Sud, alimentato dall’interesse internazionale per il Paese. Nel secondo trimestre del 2026 gli stranieri hanno rappresentato il 44,4% del traffico di Incheon.
Anche le rotte cambiano
Il sorpasso racconta quindi qualcosa che va oltre una semplice classifica aeroportuale. Quando una delle principali aree di transito del pianeta diventa più difficile da attraversare, compagnie aeree e passeggeri devono modificare i propri percorsi. Una parte del traffico internazionale si è spostata verso l’Asia orientale, rafforzando il ruolo di aeroporti come Incheon. Allo stesso tempo, la crescita dei collegamenti con la Corea contribuisce a rendere Seoul un punto di riferimento sempre più importante per chi viaggia tra Asia, Europa e Nord America.
Dubai resta comunque un gigante
Il sorpasso va però letto con attenzione. Dubai non ha smesso di essere uno dei principali aeroporti del mondo. I dati OAG relativi ad agosto 2026, basati sulla capacità programmata dei voli, continuano infatti a indicare lo scalo emiratino al primo posto per numero di posti internazionali disponibili, con 4,54 milioni, davanti a Heathrow e Incheon. Sono quindi due classifiche diverse: quella del primo semestre misura i passeggeri effettivamente transitati, mentre quella mensile di OAG fotografa la capacità programmata dalle compagnie aeree. Il primato di Incheon riguarda dunque il traffico internazionale passeggeri del primo semestre, non un definitivo sorpasso in ogni graduatoria.