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Vacanze in treno, la notte diventa parte del viaggio: così cambia l’Europa

Nuovi collegamenti internazionali, carrozze letto e itinerari sempre più lunghi: il viaggio ferroviario torna protagonista e trasforma lo spostamento in un’esperienza

Vacanze in treno, la notte diventa parte del viaggio: così cambia l’Europa

C’è un modo diverso di attraversare l’Europa che sta tornando a conquistare i viaggiatori: salire su un treno la sera, addormentarsi mentre il paesaggio scorre fuori dal finestrino e arrivare a destinazione la mattina successiva. Il ritorno dei treni notturni è uno dei fenomeni più interessanti del turismo europeo del 2026 e sta trasformando il modo di concepire una vacanza. Non soltanto un’alternativa all’aereo, dunque, ma una parte integrante dell’esperienza. Secondo un sondaggio realizzato nel 2025 su 11mila persone, quasi la metà degli intervistati prevede di utilizzare maggiormente il treno rispetto all’aereo nei prossimi cinque anni.

Una nuova mappa dell’Europa

A fotografare il fenomeno è la nuova mappa interattiva dei collegamenti notturni europei realizzata da Back-on-Track, rete che promuove lo sviluppo dei treni internazionali notturni. L’edizione 2026 comprende cinque nuovi collegamenti già attivi o in fase di avvio. Tra questi ci sono il nuovo servizio Parigi-Berlino di European Sleeper, i collegamenti di PKP tra la Polonia, Praga e Monaco e il progetto Bruxelles-Milano.
La crescita, però, non è lineare. Nello stesso periodo dieci collegamenti sono scomparsi dalla mappa, tra cui alcune tratte Nightjet di ÖBB e il lungo percorso tra Stoccolma e Narvik. Il risultato è quindi un sistema in trasformazione, nel quale la domanda dei viaggiatori cresce ma infrastrutture, finanziamenti e disponibilità di materiale rotabile non sempre riescono a tenere il passo.

Parigi e Berlino, senza aeroporto

Uno degli esempi più significativi è il collegamento notturno tra Parigi e Berlino. La tratta, interrotta da ÖBB e SNCF alla fine del 2025, è stata rilevata da European Sleeper, che ha fatto ripartire il servizio il 26 marzo di quest’anno. Il viaggio dura circa 18 ore e prevede partenze serali dalle due capitali. Da luglio il treno effettua anche una fermata ad Amburgo, ampliando le possibilità per chi vuole proseguire verso il Nord Europa.
Il punto di forza è proprio nella possibilità di trasformare il trasferimento in una notte di viaggio. Si parte dopo cena e si arriva al mattino seguente, evitando aeroporto, controlli e trasferimenti tra lo scalo e il centro cittadino. La stessa filosofia sta alla base della crescita del turismo ferroviario: il tragitto smette di essere un intervallo tra partenza e vacanza e diventa parte della vacanza stessa.

A settembre arriva Bruxelles-Milano

Anche l’Italia entra nella nuova geografia dei collegamenti notturni internazionali. European Sleeper ha programmato per il 9 settembre l’avvio della tratta Bruxelles-Milano, con fermate a Colonia e Zurigo. Il collegamento attraverserà quindi Belgio, Germania, Svizzera e Italia, offrendo un nuovo asse ferroviario notturno tra il Nord Europa e la Lombardia. Il progetto iniziale prevedeva l’avvio in giugno, ma i lavori ferroviari in Germania e il processo di certificazione necessario per operare in Svizzera hanno fatto slittare la partenza. La nuova tratta passerà dal Gottardo e toccherà anche località come Göschenen, Como e Lugano, aprendo quindi possibilità interessanti anche per itinerari che vadano oltre le due città capolinea.

Non solo grandi capitali

Il nuovo turismo ferroviario sta inoltre favorendo itinerari che collegano città molto diverse tra loro. Nel 2026 è entrato in servizio anche il collegamento diretto tra Praga e Copenaghen via Berlino, con un treno diurno che permette di raggiungere la capitale danese dalla Repubblica Ceca senza cambi. Il percorso può essere completato in circa undici ore tra Praga e Copenaghen e in circa sette ore tra Berlino e Copenaghen.
È un segnale di un cambiamento più ampio: dopo aver visitato le grandi capitali europee, molti viaggiatori cercano città meno scontate e itinerari che permettano di combinare più destinazioni nello stesso viaggio. La rete ferroviaria, con collegamenti sempre più internazionali, rende questo tipo di vacanza più semplice da organizzare.

Il viaggio torna protagonista

Il successo dei treni notturni non significa però che l’Europa abbia già costruito una rete perfetta. Mancano ancora investimenti, alcune tratte sono state cancellate e i lavori sulle infrastrutture possono modificare percorsi e orari. Secondo Back-on-Track, proprio la carenza di carrozze e gli investimenti insufficienti rappresentano ancora uno dei principali ostacoli allo sviluppo del settore.
La direzione, tuttavia, appare interessante. Il turismo ferroviario sta recuperando una dimensione che sembrava appartenere al passato: quella del viaggio lento, nel quale attraversare un Paese non significa semplicemente raggiungere una destinazione. Per una nuova generazione di viaggiatori, la vacanza può cominciare proprio quando si chiude la porta dello scompartimento e il treno parte nella notte.